Rapporto demografico, a Pisa un crollo di residenti. Ghilardi: “Città sempre più anziana, bisogna intervenire”

PISA – L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato il rapporto demografico italiano per l’anno 2018.

“Sono dati negativi che confermano il declino demografico del nostro paese – afferma Stefano Ghilardi presidente degli Amici di Pisa – sempre meno sono le nascite, prosegue l’invecchiamento e diminuzione della popolazione residente.

A Pisa, da questo punto di vista hanno contorni drammatici: per la prima volta dal dopoguerra oltre al comune capoluogo anche tutti gli altri cinque comuni dell’Area Pisana perdono abitanti: Cascina -153 (da 45.212 a 45.059), Calci -13 (da 6.418 a 6.405), San Giuliano Terme -252 (da 31.447 a 31.195), Vecchiano -14 (da 12.082 a 12.068) e Vicopisano -49 (da 8.642 a 8.593), i comuni della cintura urbana che fino a pochi anni fa intercettavano abitanti da Pisa sono giunti a saturazione, non crescono più e anch’essi hanno invertito la rotta”.

“A Pisa il calo più evidente e terribile: 1.238 residenti in meno in solo anno (da 90.118 a 88.880), il Comune scende nuovamente sotto quota 90mila, ha un record negativo di nascite solo 587 nuovi pisani, quasi cento in meno in un solo anno (erano 676 nel 2017). La città è sempre più anziana, oltre un residente su quattro è over 65 (il 26,3%), più della media provinciale e regionale”.

“Anche in Provincia le cose non vanno bene ma Ponsacco e Pontedera hanno ancora il segno più e guadagnano entrambe qualche decina di residenti in più. Le città a noi vicine Livorno -583 e Lucca -419 hanno pure esse il segno meno ma con una proporzione che anche sommando entrambe non raggiunge il dato clamoroso di Pisa. Da anni con iniziative e comunicati chiediamo alle istituzioni di porre prioritario questo tema, la società pisana sempre meno numerosa e anziana è una società più debole”.

“Occorre che la politica indaghi a fondo sulle cause che accentuano ancor più a Pisa questo fenomeno nazionale cercando di attenuare e governare questi cambiamenti. Abbiamo accolto con favore le recenti misure del Comune di Pisa, prima tra tutte il bonus di 500 euro per le famiglie, ma queste non sono certamente sufficienti nel dare l’adeguato sostegno di cui avrebbero bisogno le giovani famiglie che desiderano avere figli”.

“Il tema deve vedere anche l’interessamento delle categorie sociali ed economiche, attraverso un coordinamento e collaborazione per politiche di sviluppo e creazione di opportunità di lavoro, la diminuzione della fascia di persone in età attiva rappresenta un dato negativo da non sottovalutare. Ribadiamo, che l’unione dei comuni pisani non è più procrastinabile, una società cosi frammentata (1,9 il numero medio di componenti nuclei familiari) e anziana ha bisogno di un territorio coeso e con istituzioni forti, con dimensioni che determinano maggiori risorse da dedicare ai servizi e ai cittadini e per dare il giusto peso nelle realtà amministrative e politiche. Nel prossimo Ottobre gli Amici di Pisa presenteranno come da consuetudine il “Rapporto demografico pisano”, non solo fatto di dettagliate analisi e statistiche, ma anche di proposte sostenibili e concrete per incentivare la natalità e il ritorno di residenti, sarà quella una occasione importante per chiamare a raccolta tutti coloro che hanno responsabilità e doveri verso la comunità per collaborare assieme e salvare Pisa dallo spopolamento, dal crollo”.

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