Referendum sulla Moschea. “Una città sempre più soffocata dal regime PD”

PISA – L’ultimo pronunciamento dei garanti è in linea quanto sta accadendo a Pisa con il “patentino” che limita fortemente la libertà di manifestare le proprie idee a chi non la pensa come Filippeschi e compagni.
Due vicende inquietanti, che sono lo specchio della mancanza di libertà e di possibilità di partecipazione a Pisa, una città sempre più soffocata dal regime PD, che, come tutti i regimi antidemocratici, impone cosa si può dire e fare e cosa no.

La giustificazione che si legge nel verbale dei garanti è un mero processo alle intenzioni, che ha del ridicolo: ricordo che il quesito precedente, proposto e accettato, era promosso da un comitato che si chiamava “NO moschea”: l’intenzione allora era più che espilicita, eppure.
Il comitato “Il popolo decide” ha, anzi, tenuto un profilo legato più tecnicamente alla partecipazione. Ma chi amministra Pisa non ha idea di che cosa sia la partecipazione!
Il referendum – a dispetto dei garanti – è, comunque, già fissato: saranno le elezioni comunali di fine maggio a offrire la possibilità ai pisani di decidere anche sulla costruzione della seconda moschea cittadina: la grande moschea prevista a Porta a Lucca.
FdI è stata la prima forza politica, e all’inizio della vicenda purtroppo anche l’unica, a opporsi all’edificazione della moschea; auspichiamo che gli elettori pisani tengano presente questo dato anche domenica prossima!
Fonte: Filippo Bedini, Coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Pisa

 

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