Regalo della croce rossa a Faye. Un personal computer come premio per l’integrazione

Pisa – Una iniziativa degna di lode, quella realizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche per l’Università di Pisa. Il destinatario è stato Faye Ababacar Siriki, 32 anni, originario della Costa D’Avorio, in Italia dal 2016, il quale vive al Podere Lamone, la struttura di accoglienza di Marina di Pisa, ottenendo  lo status di rifugiato politico.

Nel 2010, Faye lavorava in uno studio odontoiatrico, in Costa d’Avorio. Suo padre era un attivista politico e, durante gli scontri seguiti alle elezioni presidenziali, è stato ucciso e tutta la famiglia perseguitata. Faye è dunque fuggito dal Paese, prima alla volta del Mali, poi, per tre anni, ha vissuto in Libia, dove ha subito altre violenze. E’ riuscito a scappare e, nel marzo 2016, ha raggiungo l’Italia, dove è stato subito trasferito a Pisa in un centro accoglienza della Croce Rossa Italiana. Qui ha presentato domanda di asilo politico. Circa un anno dopo ha ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato e oggi sta cercando di costruirsi un futuro.

Il presidente della Croce Rossa di Pisa, Antonio Cerrai ha dichiarato: “Fin da quando è arrivato nelle nostre strutture nel marzo 2016 Faye ha sempre manifestato la volontà di integrarsi, ha seguito vari corsi di lingua italiana con ottimi risultati e partecipa volontariamente e con interesse alle attività socialmente utili proposte in collaborazione con gli enti del territorio. Si è iscritto all’Università di Pisa, inseguendo il sogno di laurearsi e trovare un lavoro che gli permetta di costruirsi un futuro ed una famiglia. Per questo ci è sembrato giusto sostenerlo donandogli un computer che gli sarà utile per i suoi studi”.

“La storia di Faye dimostra come l’integrazione sia una strada percorribile – afferma Sandra Capuzzi, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute della Zona Pisana – che si realizza attraverso la conoscenza della lingua, lo studio, il lavoro. Va dunque supportata attraverso questi canali, così come ha fatto la Croce Rossa dando a Faye alcuni strumenti importanti per continuare il suo percorso positivo.”

 

By