Regione Toscana, ecco le misure anticrisi

FIRENZE – La Regione Toscana prepara un pacchetto di misure a sostegno della crisi economica e per cercare di stimolare la ripresa.Questi provvedimenti,compreso lo sblocco dei pagamenti da parte della Regione verso i soggetti che hanno fornito servizi alla pubblica amministrazione (in primis quelli operativi nel campo sanitario),sono stati  firmati in accordo con le organizzazioni sindacali e messi a punto dagli assessori al Bilancio,alle Politiche Sociali e Attività Produttive. 

immagine del Governatore Rossi tratta da notiziediprato.it

 

 

Il provvedimento arriverà rapidamente in Consiglio regionale per ricevere parere positivo e diventare operativo.Le misure riguardano il prossimo biennio (fino al 2015) dove i finanziamenti saranno suddivisi in settori.Si prevede un aumento per il fondo di non autosufficienza che sale nel bilancio annuale da 80 a 85 milioni,un contributo una tantum di 700 euro a famiglia per ogni nascita tra il 2013 e il 2015.La stessa cifra sarà versata annualmente  per le famiglie con almeno 4 figli a carico,a cui si potranno sommare altri 170 euro per ogni figlio in più oltre il quarto.La stessa quota è prevista per famiglie con la presenza di figli gravemente disabili (700 euro l’anno per ogni portatore di handicap).Per avere accesso a questi sussidi,condizione necessaria è risultare residenti in Toscana a partire dal 1 Gennaio dell’anno in cui si richiede il contributo.Naturalmente nell’idoneità o meno all’accesso a questi contributi rientreranno le valutazioni sulla ricchezza e disponibilità economica della famiglia.Si pensa infatti di fissare il tetto a 24.000 euro l’anno (calcolo con l’Isee) lordi complessivi.Per quanto riguarda le misure collegate al lavoro si propone un prestito fino a 3000 euro senza interessi,da restituire nell’arco di 3 anni, per coloro che non ricevono stipendio da almeno 2 mensilità (stimabili in oltre 19.000 unità).Da Settembre secondo questo provvedimento,i lavoratori in questa situazione ,potranno rivolgersi in modo gratuito ai sindacati per compilare il modulo di richiesta per accedere al fondo.A questo punto entrano in gioco le banche,che dovranno secondo gli intenti del Presidente regionale Rossi, finanziare gli idonei (25 milioni circa)in base ad un’accordo che prevede il pagamento degli interessi e la fornitura delle garanzie necessarie da parte della Regione verso gli istituti di credito.Si deve aggiungere che queste proposte legislative,dovendo passare per il Consiglio Regionale, sono suscettibili di modifiche e cambiamenti.

Articolo tratto da Toscana-notizie.it

 

 

 

 

 

 

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