Il regista Molinari al Pisa Book festival. Assieme a lui, la soubrette Elisabetta Viviani.

Pisa – Continua il Pisa Book Festival, inaugurato questa mattina al Palazzo dei Congressi. Questo pomeriggio alle ore 17.00 nella sala Pacinotti si è svolto l’evento “Le mie soubrettes. Ricordi di una vita nello spettacolo”. Moderato da Eva Marinai, ha visto la presenza del regista italiano Vito Molinari e Elisabetta Viviani.

La conferenza di presentazione ha subito assunto un tono scherzoso, mirato a cavalcare ricordi che il regista Molinari ha allegramente ripercorso nelle pagine del suo libro.

“Soubrette” è un termine che connota una persona rappresentante la sensualità e il carisma, due qualità che non sempre sono insieme. Come ha sottolineato il regista: “Per avere carisma bisogna essere di un altro pianeta”. E’ così che ha esordito il regista, raccontando diversi episodi che l’hanno visto partecipe di scoperte di alcune soubrette divenute note, come la Viviani,Mondaini, Giusti, etc.

Il libro, infatti, è un salto nel passato fino ad arrivare al presente: episodi raccontati con nostalgia, racconti che racchiudono ironia e sensualità, una parte di vita indelebile.

Le righe del libro presentato sono accompagnate anche da immagini, nonché specifici aneddoti del tempo iniziale del varietà italiano molti anni fa. La censura? Tutt’atro rispetto ad oggi: era molto più frequente e soprattutto fiscale in situazioni che oggi risultano banali in televisione.

Si censurava un titolo, si sollevava un polverone immane per semplici parole dette anche ingenuamente.

E’ la società che cambia, è la vita che si evolve, ma il ricordo è indelebile.

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