Restaurato il centro di accoglienza per ex detunuti

PISA – E’ stata inaugurata ieri, venerdì 12 ottobre, la nuova sede ristrutturata nell’ambito dei progetti del PIUSS di “Oltre il Muro”, il centro che opera nel reinserimento sociale e nell’accoglienza a detenuti in semilibertà ed ex-carcerati.

Al primo piano, che ora è accessibile anche ai disabili, si trova un appartamento completamente rinnovato nell’arredamento e composto da una cucina, un salotto, due terrazze, due bagni, cinque camere e otto letti. Al piano terra è stata migliorata la funzionalità degli sportelli con la creazione di un ampio ufficio e di una stanza d’ascolto, oltre ad un bagno sempre accessibile ai disabili. Inoltre l’edificio è passato dalla classe G alla classe A, la più alta, grazie all’installazione del solare termico, alla coibentazione per l’isolamento termico delle pareti, alla controsoffittatura in lana di roccia e ai doppi vetri alle finestre. L’investimento complessivo è stato di 322 mila euro: 193mila con i fondi europei, 94mila dalla Società della Salute e 35mila dall’Azienda USL 5.

Il Centro “Oltre il Muro” serve a creare una rete per i detenuti che escono dal carcere ed aiutare il loro reinserimento sociale e lavorativo. È questa la finalità del centro di piazza Toniolo, attivo dal 1998, e il cui servizio è frutto della collaborazione tra Società della Salute, che investe 130mila euro l’anno per il funzionamento della struttura (dati 2011), Cooperativa il Ponte che gestisce il progetto dall’inizio e Azienda USL 5 che ha la proprietà dell’immobile. Senza scordare che l’attività del centro è svolta a stretto contatto con la magistratura di sorveglianza, l’Ufficio Esecuzioni Penali Esterne del Ministero di Giustizia e la Casa Circondariale “Don Bosco”, in cui si trova uno sportello interno. Dal 1998 ad oggi in questo centro hanno alloggiato 371 persone e qui si sono rivolti 1586 detenuti ed ex carcerati.

“Con questo intervento abbiamo rimesso a nuovo un’altra delle tante piccole “eccellenze” nascoste della nostra città – ha detto il sindaco Filippeschi – per quanto riguarda l’impegno accanto alle persone che vivono situazioni di forte disagio, una struttura pubblica, gestita in collaborazione con il privato sociale, che in quattordici anni ha dato ospitalità notturna a diverse centinaia di detenuti ed ex detenuti, accompagnandoli nei loro non sempre facili percorsi di reinserimento sociale senza aver mai avuto il minimo problema d’integrazione con il quartiere di San Martino, a dimostrazione che se si lavora con competenza e professionalità, come in questo e in altri casi, è possibile fare in modo che i centri d’accoglienza non gravino sulla vivibilità del quartiere che lo ospita, anche quando si confrontano con realtà complesse come quella carceraria”.

“La casa circondariale di Pisa gode di una grande opportunità: un territorio sensibile ai problemi del carcere e trova nei cittadini e nelle istituzioni locali un sostegno veramente straordinario” ha commentato Maria Paola Ciccone, assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute dell’area pisana.

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