Rete degli studenti Medi anche a Pisa per manifestare contro la legge sulla scuola

PISA – Dopo il blitz di ieri in Piazza dei Miracoli, oggi 10 ottobre anche a Pisa, come in numerose piazze di Italia, la Rete degli Studenti medi è scesa in piazza per far uscire la voce degli studenti pisani in una consultazione nazionale che, passato un mese dal suo inizio, fatica ancora a decollare nelle scuole.

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Gli studenti si sono ritrovati verso le 9 in Piazza Dante dove, in un primo momento, è stata presentata l’organizzazione della giornata e, subito dopo, sono iniziati i workshop:
“Fare, capire, cambiare” sull’edilizia scolastica, sulla rivalutazione degli spazi cittadini, studenteschi per ridare alla comunità e ai ragazzi spazi pubblici collettivi per combattere un modello di società sempre più individualista

“10 buoni motivi per non andarsene da scuola” per proporre una nostra idea di scuola: aperta, più coinvolgente che si ponga il reale problema della dispersione scolastica;
“A scuola di democrazia” dove abbiamo davvero discusso il concetto di democrazia, in particolare nella vita scolastica, di rappresentanza studentesca e di inserire diritto in tutte le scuole;

Dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore della Rete :”In un momento in cui l’identità e il ruolo sociale della scuola pubblica vengono messi in discussione, in un momento in cui i nostri diritti vengono calpestati e il nostro futuro è sempre più incerto, noi vogliamo rispondere creando vera partecipazione e coscienza collettiva tra tutti gli studenti: vogliamo una scuola migliore che abbia al centro i nostri bisogni educativi. Vogliamo che il diritto allo studio sia garantito per tutti. Una scuola di qualità si può avere solo con la riforma dei cicli, con l’accesso libero all’università, con l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni. La vita degli studenti non può limitarsi agli ambienti scolastici, vogliamo rìvivere e rendere vive le nostre città, chiediamo quindi spazi fisici dove poterci incontrare, discutere, esprimere. Chiediamo di essere ascoltati, perché per troppo tempo le nostre parole sono state vane.” Più di 100 studenti si sono ritrovati, hanno parlato, discusso e partecipato attivamente dicendo la loro sulla scuola che vorrebbero. “La giornata nel complesso è stata positiva. Abbiamo coinvolto gli studenti attivamente e questo è un segnale importante ma non possiamo fermarci a questo. Oggi deve essere solo una data di lancio per un progetto che porti davvero il dibattito sulla scuola a tutti gli studenti di Pisa. “

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