Revoca assessorato a Buscemi. Le reazioni politiche. Casa della Donna: “Per Pisa è un grande giorno”

PISA – Lunedì 12 agosto il sindaco di Pisa Michele Conti ha annunciato di aver revocato ad Andrea Buscemi la nomina ad assessore alla cultura . La notizia è stata accolta con molte reazioni ad iniziare da quelle della Casa della Donna.

LA CASA DELLA DONNA. Prima fra tutte quella della Casa della Donna dalla presidente Carla Pochini. “Oggi è un buon giorno per Pisa e per tutto il Paese. Da un anno aspettavamo questa revoca, per la quale ci siamo battute duramente. Abbiamo, infatti, sempre considerato vergognoso e inaccettabile che Andrea Buscemi ricoprisse una carica pubblica dopo che la Corte d’Appello di Firenze nel maggio 2017 lo ha riconosciuto responsabile di condotte di stalking (aggressioni fisiche, minacce, molestie, pedinamenti), reiterate per anni nei confronti della sua ex compagna, sentenza confermata lo scorso gennaio anche dalla Corte di Cassazione”. Fin dal luglio 2018 la Casa della donna ha organizzato manifestazioni e presidi sotto il palazzo comunale per chiedere le dimissioni di Buscemi e promosso anche una petizione online che in poche settimane ha raccolto oltre 45.000 firme. “La nomina di Buscemi ad assessore ha sollevato a Pisa e in tutta Italia una protesta senza precedenti che ha coinvolto migliaia di cittadine e cittadini e non solo. Contro quella nomina – ricorda Carla Pochini – si sono espresse numerose parlamentari anche di centro-destra, come la ministra Giulia Buongiorno e la vicepresidente della Camera Mara Carfagna. Perfino il Parlamento europeo, in particolare la Commissione per i diritti delle donne, ha espresso grande preoccupazione per il caso Buscemi perché in contrasto con quanto previsto e raccomandato dalla convenzione di Istanbul”, sottolinea Carla Pochini. “Oggi il nostro pensiero e ringraziamento vanno a Patrizia Pagliarone, per il coraggio e la determinazione con cui ha continuato a chiedere giustizia, e a tutte le persone – continua Pochini – che in questi mesi hanno sostenuto lei e la nostra associazione in questa battaglia di civiltà”. Infine conclude Pochini, “cogliamo l’occasione per esprimere la nostra soddisfazione anche per la revoca dell’assessora alla Pubblica Istruzione Rosanna Cardia che con la proposta della casa per uomini maltrattanti e la chiusura di una sezione della scuola Agazzi, aveva dimostrato un’incompetenza inaccettabile”.

GRUPPO CONSILIARE PD: “REVOCA BUSCEMI TARDIVA”. Come commentare la notizia di un Sindaco che ad un anno dal suo insediamento certifica l a propria inefficienza ammettendo che c’è bisogno in città di un cambio di passo?
Sicuramente è il primo atto di onestà di un’amministrazione che non ha fatto altro che rincorrere studenti in Cavalieri e ignorare, se non danneggiare, tutte le realtà socioeconomiche e culturali di questa città. Nessun progetto se non quelli lasciati in eredità, nessuna idea e tanta improvvisazione. Raggiungere una certa consapevolezza dei propri limiti può essere certamente una cosa positiva e non possiamo che augurarci per il bene della città che ci sia davvero un cambio di passo. Non possiamo però non condannare, ancora una volta, l’indifferenza del il Sindaco Conti verso la figura dell’assessore Buscemi.Finalmente la città di Pisa se ne libera ma le motivazioni di Conti sono inaccettabili. E’ vero, l’assessore Buscemi pecca di inefficienza e ha messo l’amministrazione comunale in imbarazzo più volte costringendo il capo di gabinetto del Sindaco ad occuparsi direttamente degli eventi in città.
Il punto però è un altro. Il punto è che Buscemi in quel ruolo non doveva stare per rispetto delle donne e degli uomini di questa città. Il Sindaco si è girato dall’altra parte per un anno, oggi, quanto finalmente si arriva ad una svolta, non una parola sulle vicende che hanno visto coinvolto l’ormai ex assessore per i reati a lui imputati, non una parola di scuse. Scuse a tutte le donne che hanno subito violenza, scuse per oltre un anno di indifferenza che è peggiore di un macigno, complice nel non prendere posizione quando Buscemi si è scagliato contro la Casa della Donna o quando tramite i sodali ha esposto alla gogna mediatica i suoi oppositori. Per Lei caro Sindaco è troppo tardi, ma oggi per questa città no ed oggi è un gran giorno. Il nostro pensiero va alle tante donne e ai tanti uomini che non hanno mai smesso di chiederne la rimozione, che non si sono voltati dall’altra parte, che non hanno mai cessato di lottare. Questo è il loro risultato, sono queste le persone che hanno fatto un gran regalo a Pisa. Non Lei caro Sindaco”, conclude il comunicato di Olivia Picchi.

NARDINI: “LA GIUNTA PERDE I PEZZI”. “Eccoci al dunque: dopo poco più di un anno di non-governo di Pisa la Giunta Conti perde pezzi. Uno, a dire il vero, è un pezzo da 90, quel Buscemi che alla città ha portato solo tanti imbarazzi e molto impoverimento culturale e di vitalità: un pessimo Assessore che ci saremmo risparmiati da subito. Il punto è che a dimettersi dovrebbe essere Conti stesso, anziché proseguire con l’esibizione continua di incompetenza di un’Amministrazione immobile che, mentre vieta alla gente di sedersi sui gradini, sta affossando Pisa da tutti i punti di vista, economico, produttivo, culturare, turistico e valoriale. L’unica domanda che mi faccio è: forse Conti ha scelto Ferragosto sperando che, con i suoi capi Ziello e Ceccardi in ferie, stavolta riesce a scegliere qualche nome da solo? Battute a parte c’è poco da ridere e ci auguriamo che questa parentesi buia per Pisa si chiuda presto, per riconsegnare alla città la guida e il futuro che merita”, conclude Alessandra Nardini consigliera regionale Pd

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