Riapertura della scuola in sicurezza: il nodo del trasporto pubblico locale

CALCI – La riapertura della scuola tra poche settimane è una priorità. Tra i vari pezzi del puzzle che devono incastrarsi per un riavvio delle scuole in sicurezza quello del trasporto pubblico locale (TPL) è un aspetto particolarmente complesso da gestire, ma cruciale perché consente a studenti, insegnanti e personale scolastico, di recarsi ogni giorno presso gli istituti scolastici di riferimento.

Già di per sé, la riapertura delle scuole ha normalmente un forte impatto sulla gestione del trasporto pubblico; le legittime e opportune misure determinate dal Governo e dalle Regioni per il contenimento del Covid 19, rendono ancora più difficoltosa questa gestione. Serve che Governo e Regioni arrivino presto ad una soluzione praticabile.

Come gruppo consiliare di maggioranza del Comune di Calci, in quanto piccolo comune che fonda sul TPL gran parte dell’accesso dei propri studenti agli istituti superiori nei maggiori comuni limitrofi, siamo fortemente preoccupati per i nodi ancora da sciogliere, relativi a capienza, distanziamento e frequenza dei bus. L’Amministrazione calcesana, giova ricordarlo, è fortemente impegnata nel sostegno del TPL, per il quale contribuisce ogni anno con circa 30.000 euro, proprio per potenziare le corse a servizio dell’accesso scuola ed è direttamente coinvolta nell’organizzazione del servizio scuolabus per le scuole di paese. L’assessore alla mobilità Stefano Tordella, di concerto con gli altri assessori dell’Area pisana e con i responsabili della Provincia, si è attivata già da giugno per evidenziare le criticità e aprire un canale di confronto con le istituzioni sovraordinate.

Per questo come gruppo Centrosinistra-Progetto Calci 2024 auspichiamo con forza che le istituzioni preposte non risparmino nessuna energia nel cercare una soluzione che coniughi le esigenze di sicurezza a considerazioni concrete di fattibilità, così da garantire che tutti gli utenti possano usufruire pienamente del TPL per recarsi a scuola e nei luoghi di lavoro. E’ in gioco la parità di accesso ai servizi scolastici per tutti i comuni: grandi e piccoli, decentrati, periferici o in aree montane e scarsamente servite. Si faccia ogni sforzo per ridurre le disuguaglianze territoriali. La questione della riapertura rappresenta un interesse generale che dovrebbe andare al di là delle divisioni politiche.  Governo e Regioni facciano quindi un ultimo sforzo unitario, per dare una soluzione al Paese, evitando di fare sulla scuola sciocche polemiche da campagna elettorale.

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