Riaprono i bagni delle “Logge dei Banchi”

PISA – Riaprono i bagni sotto Logge di Banchi recuperando quello che è anche un “luogo della memoria”, un bene culturale della nostra città. Ancora oggi ben conservata, la struttura appartenne a quella catena di “Alberghi Diurni” che l’imprenditore bolognese Cleopatro Cobianchi, riprendendo un uso diffuso in Inghilterra ai primi del novecento, apri in molte città italiane. Inaugurato nel 1926, il Cobianchi di Pisa si presentava, al pari degli altri diurni aperti dall’imprenditore, come un luogo curato in ogni particolare, con servizi di vario genere e arredi pregiati. Un luogo dove il liberty e art decò rendevano “prezioso” anche quello che sostanzialmente era un bagno pubblico. Qui i passeggeri, prevalentemente turisti ma anche cittadini, trovavano bagni dotati di vasca, doccia, e servizi accessori. La struttura si presenta ancora oggi con tutto il suo fascino del tempo. Al momento l’Amministrazione ha ripristinato soltanto sei ambienti dotati di wc, per consentire l’accesso a un servizio importante di cui si avvertiva l’esigenza, ma la riqualificazione riguarderà successivamente tutti gli altri ambienti. A tenere a battesimo gli spazi completamente restaurati sarà la mostra dedicata ai lavori pubblici. Restauratori e maestranze sono già all’opera, da qualche giorno, per recuperare le pressoché introvabili mattonelle in vetro e gli altri manufatti in ceramica risalenti agli anni ’20, il primo passo per il recupero complessivo di tutti locali annunciato quest’estate dall’amministrazione comunale: dopo, infatti, toccherà al rifacimento degli impianti termici, elettrici e idraulici e poi agli intonaci e ai lavori d’imbiancatura. Il tutto per un investimento complessivo di circa cinquanta mila euro, risorse necessarie non solo per rimettere in funzione e rendere fruibili sei wc pubblici, ma anche per rendere nuovamente agibili tutti gli spazi che facevano parte degli storici bagni sotto le Logge di Banchi.

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