Ricci – gol in esclusiva a Pisanews: “Il Lecce rischia perchè il Pisa può far male in qualsiasi momento”

PISA – Nella settimana più importante che porterà alla sfida contro il Lecce abbiamo contattato Davide Ricci, ex attaccante nerazzurro, rimasto nel cuore della tifoseria pisana. Ha il Pisa nel sangue e vorrebbe un giorno ritornarvi con un incarico tecnico in qualche squadra giovanile per trasmettere ai giovani una formazione calcistica, una carica e l’amore per la maglia e la città di Pisa.

Davide, piacere di sentirti, anzitutto partiamo da cosa stai facendo attualmente…:

“In questo momento sono libero, ho lavorato tempo fa in una scuola calcio di Pianura Campanile (Napoli) dove ho alkenato i Giovanissimi Regionali arrivando al secondo posto e poi con gli allievi provinciali sono arrivato al primo posto. Mi piacerebbe continuare a lavorare in qualche settore giovanile di qualche società di calcio importante oppure come allenatore in seconda in qualche squadra professionistica”.

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(SOPRA DAVIDE RICCI – Foto Stadio Archivio Doveri)

Tu sei uno di quei calciatori rimasti nel cuore della tifoseria pisana: quali sensazioni provi per questo?

“Che dirti? sono orgoglioso di aver fatto parte di questa società, di aver vestito questi colori, ho voluto fortissimamente Pisa, volevo arrivarci ancora prima di quando ci arrivai e ci sono riuscito. Quando ero piccolo vedevo il Pisa, il suo Presidente Romeo, il tifo dello stadio e sognavo un giorno di arrivarci e li da voi ho fatto bene”.

Che ricordi hai della tua presenza nella nostra Pisa?

“Meravigliosa, la gente di Pisa per me era tutto e quando la magica Curva Nord, insieme alla tribuna ed alla gradinata mi incitava col coro “Ricci-Ricci gol” mi dava una carica tale per la quale non potevo non dare il massimo e poi come non ricordare certi personaggi del tifo pisano…”

Ad esempio chi ricordi?

“Come non ricordare la splendida Rina (Rina Pretini Panicucci di San Frediano a Settimo, Cascina, meglio conosciuta come (“La Gingilla”)che specialmente quando lo stadio era in silenzio, cominciava a fare il suo coro: “Si fa gol, si fa gol!!!” e poi ricordo il mitico “Vocina”.

E’bello sentirti dire questo, Davide…

“Si, perchè ti ripeto, è impossibile dimenticare la gente di Pisa, lo stadio, questi colori, avrei voluto che la mia avventura a Pisa continuasse ma fu cambiato troppo. Lasciai Pisa a novembre segnando un gol in una partita di coppa Italia con la Pistoiese”.

Ed il Pisa di ora lo stai seguendo?

“Vedo che ha avuto alti e bassi ed avrebbe potuto vincere partite che erano alla sua portata. Ma ci dobbiamo provare sempre e non arrenderci mai. Vedo il Pisa con un buon gruppo e con un buon portiere Provedel”.

Tu sottolinei molto il fatto del gruppo perchè?

“Perchè i campionati si vincono soprattutto dentro lo spogliatoio noi ad esmpio eravamo un gruppo unito, andavamo insieme anche alle varie trasmissioni locali, scherzando e pensa che ci volevano bene anche a Livorno quando ci vedevano in trasmissione”.

A proposito, sei rimasto in contatto con i compagni di quel tempo?

“Sento Moro, Femiano, Andreotti e Savoldi, tramite Facebook altri col tempo li ho un pò persi”.

Passiamo a domenica 27 aprile prossimo: all’Arena Anconetani c’è Pisa-Lecce: che gara prevedi?

“Il Lecce rischia perchè se fa una gara offensiva, dovrà stare attento a non scoprirsi, perché il Pisa ti può far male in qualsiasi momento. E poi nessuno con il grande pubblico dell’Arena, può venire a Pisa a vincere facilmente”.

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