Ricerca: accordo da 500 mila euro fra Eni e Università

PISA – Siglato un importante accordo di due anni tra Eni e Università in fatto di ricerca per oltre 500 mila euro. Un contratto per sviluppare tecnologie innovative volte a migliorare l’affidabilità e la sicurezza delle perforazioni petrolifere e ridurre il loro impatto ambientale.

Responsabile del progetto sarà Leonardo Bertini, ordinario di Progettazione meccanica e costruzione di macchine dell’Ateneo pisano per indagare nuovi metodi di estrazioni del petrolio. “Uno degli scopi principali della ricerca – spiega Bertini – sarà quello di sviluppare aste di tipo innovativo, in alluminio e acciaio, in grado di “galleggiare” nel fango di perforazione, annullando di fatto il contatto con la parete del tratto orizzontale del pozzo e, di conseguenza, le relative azioni di attrito.

Si ritiene, in tal modo, di poter estendere la lunghezza del tratto orizzontale del pozzo sino a 20 km e oltre”. I vantaggi delle perforazioni orizzontali che grazie al contratto di ricerca con l’ENI vogliamo massimizzare – ha aggiunto Leonardo Bertini – consistono nella possibilità di incrementare le capacità estrattive del singolo pozzo, riducendo quindi il numero complessivo di perforazioni, e nella possibilità di raggiungere giacimenti anche piuttosto distanti dalla posizione in superficie, potendo quindi scegliere siti caratterizzati da maggiore compatibilità ambientale e/o minori costi”. Il contratto di ricerca fra Università di Pisa ed ENI si inserisce in una pluriennale collaborazione che ha già prodotto importanti risultati scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste del settore ed importanti attrezzature di prova.

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