Ricerche Roberta Ragusa: ci si sposta nella Valle del Diavolo

PISA – Secondo giorno di ricerche per trovare le tracce di Roberta Ragusa. E’ stata passata al setaccio la Valle del Diavolo nella zona di Larderello.

Un paesaggio ‘infernale’ contraddistinto dalla presenza di pozzi geotermici e soffioni boraciferi, a Larderello, frazione del comune di Pomarance, in Alta Val di Cecina, a oltre 100 chilometri dall’abitazione della donna. Gli investigatori non vogliono lasciare niente di intentato e passano al setaccio molte zone della provinica di Pisa, con alcuni sconfinamenti anche in Lucchesia.

Un centinaio di uomini tra Carabinieri, cacciatori e volontari della Protezione Civile ha ispezionato la zona boschiva di Larderello. La battuta è stata coordinata dai comandanti delle stazioni dei Carabinieri di Larderello e Pomarance. Sul posto c’erano anche i vertici investigativi, il comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Pisa, Gianni Fedeli, e il comandante del nucleo investigativo, Michele Cataneo, che stanno conducendo l’inchiesta sulla sparizione di Roberta Ragusa.

Ieri nel primo giorno di ricerche sono stati ritrovati alcuni frammenti di ossa in una grotta ad Agnano, resti che con molta probabilità appartengono ad un animale ma che saranno comunque ispezionati dai Ris di Roma. Verrà poi analizzato anche un teschio umano ritrovato da una donna sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta.

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