Richieste delucidazioni sui canali “tombati” di Pisa al Sindaco

Pisa – Il Coordinamento Provinciale Fare con Tosi – Pisa chiede in una lettera diretta al Sindaco Filippeschi spiegazioni in merito ai canali “tombati” di Pisa.

Nelle ultime giornate la battaglia politica si sta aprendo su nuove e vaste praterie. Queste praterie sono spesso solcate da persone che non sanno la verità dei fatti o fanno finta di non saperlo.

Leggere, con un certo disappunto, alcune dichiarazioni pubblicate nella stampa è facile essere subito  in disaccordo con quanto scritto.

I canali “tombati” nel Comune di Pisa sono molti ed alcuni di rilevante importanza inoltre sono in essere, alcune, coperture lunghe anche svariati chilometri che attraversano la città.

La domanda che nasce spontanea e con alta e livida polemica è:  perchè dei canali, adibiti allo scolo naturale delle acque, debbano essere trattati come ” Fognature” , Sono fossi o fogne.?

 Questo è il grande spartiacque che deve essere chiaro nelle menti degli amministratori della Città.

 Quali sono le regole per utilizzare i fossi per veicolare putride acque di fogna?

La sottoscritta Giusy De Fuoco, coordinatrice del Movimento “ Fare con Tosi” della Provincia di Pisa vuole che il Sindaco immediatamente esprima  le reali responsabilità riguardanti le ” tombature”.  

Molto spesso questi canali vengono rotti, ergo indeboliti, per effettuare scavi per nuove condotto elettriche e non riparati a dovere, senza controlli o senza informare chi di dovere dell’avvenuta rottura, quinid magari un bus a forza di passare può causare gravissimi danni anche all’incolumità delle persone.  

Sono in carico ai  vari enti competenti idraulicamente  oppure a chi le ha realizzate, magari per fini di pubblica utilità , tradotto se il Comune ha realizzato e di fatto coperto degli argini dei fossi, come ad esempio in via Ugo Rindi, per creare parcheggi, questi non sono sotto la responsabilità dei Fiumi e Fossi, come mantenimento, pulizia e controllo. I fiumi e fossi  ( e Genico Civile) faranno solo da verifica del rispetto delle regole e in caso di problematiche di intervento i costi sono totalmente a carico dell’Amministrazione Comunale, la quale , agendo come qualsiasi privato ha ottenuto l’autorizzazione a  realizzare queste nuove costruzioni e quindi di fatto e in diritto di diventarne anche il responsabile e unico manutentore dell’opera, si pur di interesse pubblico.

Ci chiediamo inoltre e lo chiediamo soprattutto per l’incolumità delle persone e delle cose, se esistono controlli mirati e piani manutentivi atti a salvaguardare le “tombature” al fine di scongiurare esondazioni che causerebbero danni a cose e persone o addirittura sciagure come quelle che da qualche anno stanno falcidiando la nostra amata ed invidiata Regione ma anche a livello comunale e provinciale.

Troppo spesso si ha la mano troppo leggera nel costruire parcheggi ma ci si dimentica del territorio e la salvaguardia degli invasi e delle responsabilità vere di controllo, verifica ma soprattutto di manutenzione.

Nell’odierno concetto di politica si pensa a tagliare senza pensare ad un domani, un domani fatto di pioggie torrenziali, fiumi che dal sottosuolo, magari con errati calcoli, spingono verso l’alto causando frane, allagamenti e danneggiamenti, e magari, purtroppo lutti.

La vita non ha prezzo e una verifica e una responsabilità deve essere sempre riferibile a qualcuno e non demandata ad Enti, non perché del settore, sono i veri ed unici responsabili, creando nella mente delle persone punti di vista non veritieri e non collegati alla realtà dei fatti. Quindi Signor Sindaco se per favore ci dia risposta a questa nostra lettera aperta, ma soprattutto chiarisca bene le responsabilità dei vari attori, Comune, Fiumi e fossi, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Genio Civile e non ultima la Protezione Civile comunale e provinciale.  . La città lo chiede e soprattutto, per non veder trasformare la pioggia in lacrime di dolore. Il sindaco che noi appoggeremo, non potrà non far a meno di metter mano alla Protezione civile, rivista e corretta secondo i nuovi canoni e regolamenti ma soprattutto sul territorio e per il territorio. Senza Se Senza Ma. Questo farà parte integrante del partito che appoggeremo alle prossime elezioni. Non vogliamo nuovi disastri.

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