Ricordando il 1987: il Pisa conquistò la Serie A a Cremona, contro ogni pronostico

PISA – Ancora una volta il Pisa si troverà di fronte ad un’alternativa secca: dentro o fuori. Proprio come successe nel giugno del 1987. La squadra di Gigi Simoni conquistò la serie A all’ultimo tuffo, nell’epica trasferta di Cremona. Ormai nella memoria dei tifosi pisani la città lombarda è diventata un’ icona come l’altrettanto vittoriosa trasferta di Pagani. Adesso c’è Latina. Era il 21 giugno del 1987 ed in quella calda domenica Pisa si fermò, trattenne il fiato ed alla fine esplose in una grande gioia. Molti hanno già azzardato il paragone. La Cremonese allora, come il Latina oggi, non aveva mai perso in casa. Oggi come allora alla squadra di casa era più che sufficiente il pareggio. Oggi come allora il Pisa parte già con il pronostico contro, motivo in più per crederci e per lottare fino alla fine. Cremona però nasceva da lontano. Nel campionato di serie A 1985/86, il Pisa fu affidato a Vincenzo Guerini. Sembrava un campionato tranquillo, ma poi tre sconfitte consecutive relegarono il Pisa al quattordicesimo posto con 23 punti. L’Udinese di punti ne fece 25, ma una sentenza della giustizia sportiva lo declassò all’ultimo posto per illecito sportivo. Sempre la solita storia del calcio scommesse che sei anni prima aveva condannato il Milan alla serie B. Il Pisa quindi diventò tredicesimo e si salvò. I nerazzurri partirono per il ritiro come squadra di serie A. Fu ingaggiato anche il forte attaccante austriaco Schachner dal Torino. Ma un incredibile sentenza della Caf riammise l’Udinese in serie A, sia pur condannandolo a partire da -9. La reazione fu un misto di rabbia ed incredulità. La prima gara ufficiale venne disertata dalla tifoseria in segno di protesta. Pisa-Torino di Coppa Italia si svolse dinanzi a migliaia di lumini stesi sugli spalti. Questo fu un altro segno di come la giustizia sportiva si sia comportata nei decenni col sodalizio nerazzurro. Ma occorreva reagire, e Romeo chiamò ancora una volta Gigi Simoni al capezzale della squadra. Il campionato 1986/87 cominciò male. Furono solo diciannove i punti che i nerazzurri conquistarono nel girone di andata, contro i 25 della Cremonese, i 24 del Pescara ed i 23 di Genoa e Messina. Anche qui c’è una certa analogia, visto che con l’arrivo di Dino Pagliari la squadra ha cambiato marcia. Così come il Pisa ventisei anni fa: nel girone di ritorno conquistò 25 punti come nessun’altro. A tre giornate dalla fine tutto sembra finito quando la squadra perde a Cagliari. Romeo però ancora una volta prende in mano la situazione, il Pisa surclassa per 3-0 la Lazio e va a giocarsi il tutto per tutto in terra lombarda. E’ l’ultima giornata: i grigiorossi hanno un punto in più, gli basta il pari. Ai nerazzurri il pari potrebbe non bastare. Furono ben seimila i pisani  che si recarono a Cremona, ove una doppietta di Lamberto Piovanelli regalò ancora una volta la serie A alla città. Ed i tifosi ieri come oggi sono stati decisivi. Venti anni fa un solo striscione allo Zini: “La nostra lotta comincia adesso”.

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