Il ricordo di Marco Pannella del nostro Bruno Pollacci

PISA – Marco Pannella ci ha lasciati e non poteva mancare l’omaggio del nostro Bruno Pollacci. Un lavoro a grafite ed acquarello.

di Bruno Pollacci

Marco Pannella, era nato a Teramo nel 1930 ed è morto ieri a Roma, per tumore. E’ stato tra i fondatori nel 1955, del Partito Radicale. Si definiva anche socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano. Protagonista delle battaglie civili fin degli anni settanta (legge sul divorzio, sull’aborto, lotta alla fame nel mondo, moratoria contro la pena di morte, antiproibizionismo sulle droghe leggere, riforme del sistema carcerario, diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico e all’eutanasia, ecc..) ha fatto costantemente ricorso ai metodi della lotta politica nonviolenta, con scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in, ecc. riferendosi ai precedenti resi popolari dal Mahatma Gandhi e dal reverendo Martin Luther King. Cofondatore di “Radio Radicale”, con Emma Bonino, e attraverso l’associazione “Non c’è pace senza giustizia”, ha promosso anche la creazione del “Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia” e l’arresto del criminale di guerra serbo Slobodan Milosevic, nonché l’istituzione della “Corte Penale Internazionale”. Oltre alle cariche di deputato ed europarlamentare è stato Presidente del Senato del Partito Radicale Transnazionale ed ha operato attivamente nella vita politica italiana anche attraverso l’intensa applicazione dello strumento del referendum. Mi piace ricordare la sua incrollabile passione e la sua determinazione nel perseguire gli ideali e le lotte libertarie che lo hanno visto tra i massimi protagonisti della vita politica italiana per oltre 40 anni.

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