Ricorso al TAR da parte del Tennis Club Pisa

PISA – L’avvenuta aggiudicazione al Tennis Club Torretta White di Calcinaia della concessione ventennale per la gestione dell’impianto sportivo Tennis Club Pisa non convince l’attuale concessionaria ASD Tennis Club Pisa 1931, risultata preceduta nella relativa gara d’appalto per il rinnovo della concessione, tanto da rendersi necessario un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Toscana per sentire soddisfatte le proprie ragioni, illustrate agli organi di Informazione in un’apposita conferenza Stampa svoltasi presso lo stesso Tennis Club giovedì 5 novembre.

di Giovanni Manenti

Il punto della questione verte su due aspetti fondamentali, ovvero la violazione della norma che prevede che a giudicare le offerte pervenute fosse una Commissione composta da cinque Membri, di cui due esperti appartenenti al CONI, ed, al contrario, avvenuta senza la presenza di questi ultimi, ed il contenuto dell’offerta dell’aggiudicataria Tennis Club Torretta White, in quanto fondato su proposte oggettivamente irrealizzabili ed in contrasto con una logica valutazione delle stesse.

In merito a tutto ciò, il Dott. Andrea Santini, Presidente dell’ASD Tennis Club Pisa 1931 ha tenuto a sottolineare: “La nostra sia una Società che ha quasi 90 anni di vita, forse la più vecchia dell’intera città, con oltre 200 Soci ed una trentina di ragazzi iscritti alla Scuola Tennis e che gestisce questo impianto da 70 anni con reciproca soddisfazione, avendo dato dimostrazione della propria serietà di comportamento nei confronti dell’Amministrazione Comunale concedente, così come ha fatto nel presentare la propria offerta in occasione della gara indetta per il rinnovo della concessione, dalla quale siamo risultati preceduti dal Tennis Club Torretta White, che ha riportato un punteggio di 82,19 rispetto ai nostri 66,20“.

Poiché la cosa ci sembrava alquanto strana“, conclude il Dr. Santini, “abbiamo visionato, come previsto per Legge, l’offerta della parte aggiudicataria, dalla quale si sono rilevate delle palesi e lampanti incongruenze, da noi portate a conoscenza, con PEC certificate, sia al Dirigente dello specifico settore che ha assegnato la concessione al Tennis Club Torretta White che al Sindaco ed all’Assessore allo Sport – delega, quest’ultima, facente capo allo stesso Primo Cittadino – al fine di ottenere i necessari chiarimenti su come siano avvenute tali valutazioni, senza ricevere alcuna risposta chiarificatrice, se non che quanto proposto dalla parte aggiudicataria era asseverato dalla firma di un Commercialista per quel che concerne il Piano Economico Finanziario e di uno Studio Tecnico per il progetto di copertura con un pallone pressostatico degli attuali campi da tennis all’aperto, circostanza che non ci ha concesso altra scelta che proporre un ricorso al TAR al fine di sentir dichiarare l’annullamento di detta determinazione dirigenziale“.

Più diretto e con non pochi spunti polemici, l’intervento del Consigliere Stefano Maestri Accesi, il quale, senza troppi giri di parole, rileva: “Ci siamo visti costretti ad agire in sede giudiziale per la mancata risposta del Dirigente comunale alle nostre richieste, decidendo di proseguire per la propria strada; io non critico chi facendo Impresa ha presentato una proposta molto aggressiva, bensì un Dirigente che ha deciso di assegnare una struttura che è gestita da 90 anni dalla più storica Associazione Sportiva pisana sulla base di un PEF comunque molto aggressivo e quindi la gestione di un bene pubblico in termini altamente imprenditoriali, basti solo pensare che sulla grande cifra di 750mila €uro che l’aggiudicatario ha deciso di investire una quota di ben 630mila €uro deriverebbe da incassi futuri che vengono ipotizzati grazie ad un raddoppio dei Soci sin dal primo anno ed all’incremento del 60% delle tariffe rispetto a quelle che lo stesso Dirigente Comunale ha stabilito in una sua delibera di pochi anni orsono come limite massimo per giocare in un campo da tennis all’aperto in un impianto pubblico“.

Altro punto a nostro avviso irrealizzabile“, prosegue Stefano Maestri, “deriva dalla previsione di andare a coprire anche i campi tuttora all’aperto con un altro Pallone pressostatico in modo da incrementare il flusso di giocatori durante l’intero arco dell’anno, quando questa struttura non andrebbe a rispettare le distanze minime di Legge rispetto alle civili abitazioni confinanti, con i residenti ad averci già scritto che in tale caso – visto che anche noi avevamo a suo tempo valutato una tale ipotesi – farebbero ricorso, con la pressoché certezza di vincerlo per i motivi suddetti, tutte osservazioni che sono state portate all’attenzione del Dirigente in questione, il quale si è fatto scudo nel dire che tutto quanto oggetto dell’offerta presentata dal Tennis Club Torretta White risulta asseverato dallo Studio di un Commercialista iscritto all’Albo, al parti di un Architetto e che, pertanto, la sua determina è corretta e non sussistono motivi ostativi all’applicazione”.

Non sta a noi giudicare“, conclude il Consigliere, “se il piano dovesse essere verificato, o se la Legge consente di non farlo e l’asseverazione di Professionisti possa essere sufficiente, quello che ci chiediamo è se questo Piano Finanziario tra due o tre anni si rivela irrealizzabile per i più vari motivi, che fine farà per la città di Pisa questo Tennis Club che è comunale e che da anni svolge un ruolo sociale importante, basti pensare che oltre la metà dei nostri attuali Soci sono over 60, una categoria che cerchiamo sempre di tenere in grande considerazione, così come 140 ragazzini, molti di questi under 12 che partecipano ai vari Tornei, con il rischio di buttar via questo patrimonio storico, culturale e sociale, soprattutto in momenti come questi molto difficili, per andare incontro ad un interesse imprenditoriale che, come scritto nei numeri, è in ogni caso molto aggressivo e quindi ben difficile da realizzare, con l’unica speranza che, essendo il passaggio di consegne previsto non prima dell’inizio del prossimo anno, la delibera del TAR, la cui udienza è fissata per il prossimo 18 novembre, possa bloccare il tutto“.

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