Rifiuti pericolosi, Il Comune di Cascina richiede all’Arpat sopralluogo urgente

CASCINA – Il Comune di Cascina ha ufficialmente chiesto al dipartimento di Pisa dell’Arpat (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) un sopralluogo urgente congiunto con l’Ufficio ambiente e con il comando della Polizia municipale di Cascina a seguito della segnalazione sulla presenza di rifiuti pericolosi abbandonati in prossimità degli impianti sportivi in via del Fosso Vecchio.

Durante il mandato Antonelli, così come da lui stesso dichiarato alcuni giorni fa alla stampa locale “furono sollevate alcune perplessità sul cumulo nato a ridosso dello stadio Redini e della piscina comunale. Tanto che, quando la società gestrice delle piscine presentò un piano per la realizzazione di una centrale fotovoltaica, gli fu indicato di realizzarlo proprio al di sopra della collinetta. L’intento, era anche quello di capire che cosa ci fosse stato sepolto sotto”.

“Quindi ammette di esserne stato per anni a conoscenza, e di non aver mai richiesto agli uffici competenti un intervento per la tutela dei cittadini. Una dichiarazione degna del suo mandato- afferma Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina – io e la mia Giunta abbiamo una diversa attenzione per i nostri cittadini, e appena appresa la notizia abbiamo chiesto subito agli uffici di intervenire”.

L’articolo con cui la giunta è venuta a conoscenza del fatto riporta anche che “A suo tempo qualcuno della giunta Cacciamano si accorse che gli alberi che piantavano si seccavano tutti. Fece fare dei rilievi e dei sondaggi, una volta avuti i risultati mise tutto in un cassetto”.

“Ci chiediamo quindi, in quanti sapessero del Partito Democratico e quanti fino ad oggi abbiano fatto finta di non sapere? E’ arrivato il momento di capire che cosa nascondono le dune per la salute dei nostri cittadini e per accertare le eventuali responsabilità di chi ha taciuto per tanti, troppi anni”, aggiunge l’assessore del Seppia.

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