Rifondazione accusa:inceneritore costoso e inefficiente

PISA-Il gruppo consiliare cittadino di Rifondazione comunista emette il seguente comunicato sul funzionamento dell’inceneritore di Ospedaletto.

immagine tratta da wikipedia

La vicenda dell’inceneritore di Ospedaletto si arricchisce di una inaspettata conferma istituzionale sull’assurdità di perseguire l’incenerimento come una delle principali strategie di gestione e smaltimento dei rifiuti.

Ieri, infatti, è stata consegnata ai consiglieri del gruppo UCIC-PRC la risposta dell’amministrazione comunale di Pisa all’interrogazione che il gruppo aveva presentato sulla questione dell’inceneritore.
Dalla risposta, oltre alla conferma delle criticità dell’impianto sulle emissioni di inquinanti si esplicita una perdita di bilancio per il gestore del servizio (Geofor spa) pari a circa 3 milioni di euro l’anno, perdita che il gestore stesso ha parzialmente compensato “dagli utili provenienti dalle attività di servizio e da quella di smaltimento in discarica”. Tradotto in altri termini sono stati verosimilmente incrementati i costi delle bollette per contenere le perdite derivanti dalla gestione dell’inceneritore.

Non solo, viene altrettanto esplicitato che la presunta “utilità” dell’impianto e la necessità di un ulteriore adeguamento a costi esorbitanti (18-20 milioni di euro) non è legata al ciclo dei rifiuti bensì per mantenerlo in esercizio fino al “termine tecnico dell’investimento”, ovvero per esclusive ragioni di bilancio.

Soltanto queste evidenze ci sembrano confermare le criticità di questi impianti e ci inducono ancora una volta a sollecitare una profonda e urgente rivisitazione delle strategie di gestione dei rifiuti a partire dal nuovo piano regionale, in cui realmente si cominci a considerare il superamento dell’incenerimento come sistema di smaltimento dei rifiuti.
Il comunicato è firmato dai consiglieri Luca Barbuti e Andrea Corti
Fonte articolo gonews.it
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