Rino Gattuso: “A Pordenone con il coltello tra i denti. Football College? Non ci vedo chiaro, la gente di Pisa merita chiarezza”

PISA – Alla vigilia della semifinale di ritorno della gara play-off contro il Pordenone mister Rino Gattuso incontra i giornalisti nella sala stampa “Passaponti” dell’Arena.

SULLA SITUAZIONE DELLA SQUADRA. “Pensavo che questa settimana avrei dovuto usare l’estintore invece il gruppo era concentrato sul campo. Attenzione però perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo. L’importante è sapere che per noi sarà difficile, ma dobbiamo scendere in campo con il coltello tra i denti e con una rabbia agonistica al 150 per cento, senza fare calcoli giocandoci la partita senza pensare al risultato dell’andata”,

SUGLI AVVERSARI. “Ho rivisto la partita, e loro qualche occasione l’hanno avuta e noi dovremo stare molto attenti. Giocheranno molto alti, potremmo trovarci di fronte una squadra con due mezze punte e una punta, ma soprattutto una squadra che ha cambiato più volte modulo e può metterci in difficoltà”.

WORK IN PROGRESS. “Oggi noi abbiamo più sicurezze rispetto al passato e quindi anche l’allenatore non si deve inventare nulla. Nelle ultime cinque sei partite il Pisa sta giocando con sicurezza. I due diffidati? Non li preserverò. È troppo rischioso. Noi dobbiamo pensare che per noi domani potrebbe essere l’ultima partita, ma noi ce la metteremo tutta per giocarci la finalissima e quindi è per questo che cercherò di mettere in campo la migliore squadra. Non dobbiamo aver paura dell’ambiente. Non ho visto mai i tifosi far gol. Se abbiamo paura di 2.500 persone allora quando andiamo a giocare in uno stadio di 80.000…”

SULLA POSSIBILE AVVERSARIA IN FINALE. “In finale non ho preferenze, con chi giocheremo giocheremo, cercheremo di fare come abbiamo sempre fatto, del nostro meglio”.

SUL CAOS SOCIETARIO. “La squadra sa chi viene nello spogliatoio, e con chi parla, la squadra sa tutto. Non voglio fare polemiche. Mio padre mi ha sempre insegnato che per portare il pane a casa dovevo frequentare quelli meglio di me. A me nella vita non mi ha regalato niente. Il mio comunicato è per chiarire una situazione dove non vedo chiaro, chi pensa che l’abbia fatto per scappare di qua ancora non mi conosce ed i miei nove mesi qua dicono ben altro. Quante iscrizioni ha questo progetto? Ve lo dico io, una. Come fa questo progetto a mantenere un club come Pisa? Lo dico perché non voglio che un giorno si dica che Gattuso e’ stato uno degli artefici di questo progetto. No non ci sto, perché io so cosa ho fatto in questa società. Quando c’è qualcosa che non va e non mi quadra io faccio un passo indietro. Lo dico perché questa piazza ha già avuto esperienze negative e non merita di rimetterci per scelte sbagliate. Questo club non si può mantenere con il College, per mantenere il Pisa ci vogliono i soldi e “vocina” i soldi non può levarli”. Io non ci dormo la notte quando si pensa a quanto questa società fa e ha fatto in questi mesi. Non ho messo niente, né quote ne soldi ho fatto tutto con grande passione e spero che le cose si possono chiarire perché questo popola qua, le undicimila persone che vengono allo stadio dico che la gente di Pisa non merita questo per scelte sbagliate”.

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