Rino Gattuso: “Sarà una gara difficile, ci serve una vittoria. Vedo grande entusiasmo nel gruppo”

PISA – E’ un Rino Gattuso giù di voce e costipato quello che si presenta ai cronisti per la consueta conferenza stampa pre-partita, non mancando comunque di toccare i vari punti in vista di Pisa-Perugia in programma domani (ore 15) all’Arena.

di Giovanni Manenti

SULL’AVVERSARIO. Il Mister non nasconde le difficoltà dell’incontro. “Partita difficile”, esordisce, “come tutte le altre del resto. La differenza sta nel fatto che loro vi arrivano al top, sulla scorta delle cinque vittorie ottenute nelle ultime sette giornate. E’ vero che creano tanto e sono una Squadra propositiva, ma non sono d’accordo sul fatto che concedano molto in difesa. Tutt’altro, sono una Formazione molto compatta, ben organizzata, con Brighi a dettare i ritmi a centrocampo. ed oltretutto ben allenata da Cristian (Bucchi, ndr …) che conosco da tempo e so quanto faccia giocare bene le sue squadre. Hanno avuto qualche difficoltà all’inizio proprio per dover assimilare le idee del Tecnico, ma ora appartengono al ristretto Gruppo di Società che può aspirare alla Promozione”.

SULLE CONDIZIONI DELLA SQUADRA. Per una volta, Gattuso si lascia andare ad un cauto ottimismo. “Vedo grande entusiasmo nel Gruppo, è stata una settimana positiva come non accadeva da tempo, ho concesso un giorno di recupero in più dopo le tre partite in una settimana, ed i riscontri sul campo sono stati incoraggianti”. “Per quanto riguarda lo stato degli infortunati”, ha proseguito il Tecnico, “Mannini ha ricominciato a corricchiare, spero di riuscire a recuperarlo per la gara di domenica prossima a Cesena, ed un po’ di luce si intravede anche per Tabanelli che sta pian piano recuperando, anche se i tempi sono abbastanza lunghi. Per il resto sono tutti a disposizione, compreso Eusepi, pur se debilitato da 15 giorni di cortisone per smaltire la bronchite. Mudingay è a buon punto, ma vi ricordo che stiamo parlando di un giocatore fermo da un anno per il quale non è facile ritrovare il ritmo partita, aveste visto anche Gatto sabato a Salerno, quando entrato è apparso un po’ disorientato, e poi c’è Lazzari che sono sicuro potrà darci un valido apporto nel corso della Stagione, ma ora come ora mi vedo costretto a centellinarlo”.

SULLA PARTITA. “Ringhio” non nasconde le difficoltà della gara “Dovremo essere bravi a non farci schiacciare, dovremo tenere bene il campo e verticalizzare in modo corretto. Troppe volte, alcune ripartenze sono state vanificate da errori di passaggio e ciò ci deve far riflettere, siamo una Squadra che non ha a disposizione molte occasioni e queste dobbiamo cercare di sfruttarle al meglio. Certo, l’assenza di Mannini è fondamentale, è il giocatore ideale per il nostro gioco, ma ciò non toglie che anche dagli esterni bassi io non mi aspetti un aiuto in fase propositiva, ed in quest’ottica consentitemi di fare un elogio a Golubovic, un giocatore che, per la sua età, a mio avviso può aspirare anche a platee più importanti, mentre per quanto riguarda Longhi non dimenticate che è ancora al 60% del suo potenziale a causa dell’infortunio patito nelle prime giornate. Anche di Del Fabro sono contento, è un ragazzo con molta fisicità e con una grande passione e voglia di emergere”.

PERUGIA AMARCORD. “Personalmente devo molto alla Famiglia Gaucci che mi ha accolto nel loro Collegio quando avevo appena 12 anni. Non è stata una scelta facile per un ragazzino di quell’età, e grande merito va a mio padre che mi ha incoraggiato, perché la mamma non voleva, e dal suo punto di vista non posso darle torto. Per me l’esperienza umbra è stata fondamentale, ogni tanto penso a quella cameretta dove mi rintanavo alla sera non vedendo l’ora che venisse l’ora degli allenamenti o delle partite per sfogare tutta la voglia e la grinta che avevo addosso. La scelta di lasciare per trasferirmi ai Glasgow Rangers è stata essenzialmente dettata da una ragione di carattere economico; avendomi dei loro emissari visto giocare ad un Torneo con la Nazionale Under 18 di Rocca, mi proposero un quadriennale da 4 miliardi complessivi a cui non era possibile rinunciare, ma oltre a quello è stata un’esperienza fantastica perché in un anno e mezzo in Scozia ho avuto la possibilità di giocare assieme a Campioni quali Gascoigne, Laudrup, Mark Hatley e Thern, calandomi subito nella realtà del loro Calcio”.

QUESTIONE SOCIETARIA. Non poteva mancare, infine, un accenno alla “querelle societaria”. “Sono stato contattato dal figlio di Corrado, il quale mi ha confermato l’esistenza della loro offerta, scusandosi di non averne parlato prima anche con me. Personalmente ho riferito che non ci sono problemi, se e quando avverrà il cambio di proprietà ci sederemo davanti ad un tavolo e chiariremo le nostre rispettive posizioni. Perché sia chiaro, io non parteggio più per nessuno, io desidero solo il bene del Pisa, di questi ragazzi e dei tifosi che capisco essere in parte delusi da questa situazione. Sono già stato fregato troppe volte, compreso Dana che mi assicurava essere tutto a posto e poi a posto non era niente. L’unica cosa che chiedo è di fare presto, perché c’è urgenza di sistemare le cose, anche se qualcosa di positivo si è verificato, con il pagamento in questi giorni di parte delle spettanze arretrate dei dipendenti, qualcosa si è quindi mosso. E non ritengo neppure giusto che alcuni tifosi siano penalizzati dalla vicenda Stadio, qualcuno più fortunato riesce ad accaparrarsi il biglietto, altri no, nonostante desiderino vivere un campionato di B atteso da anni. Onestamente non riesco a capire quali siano i problemi per mettere definitivamente a norma lo Stadio, anche se è vero che la questione risale a monte, quando già da inizio luglio era stato comunicato alla Società quali fossero i lavori da eseguire, ma se abbiamo perso tempo per quattro mesi.”

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