Rino Gattuso: “Un ottimo pari. Noi aiutati dalla Lega? Non ci sto, tutto quello che abbiamo conquistato ce lo siamo guadagnato”

VERCELLI – Come al solito molto attenta e lucida la disamina di mister Rino Gattuso dopo la gara contro la Pro Vercelli.

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“Abbiamo fatto quello che dovevamo fare abbiamo avuto grande attenzione contro una squadra che gioca sulle seconde palle, era un campo difficile, la squadra ha avuto un applicazione costante per i novanta minuti, contro una squadra scorbutica che gioca sempre sulle seconde palle e ci mette tanta fisicità. Abbiamo sbagliato tantissimo in uscita, abbiamo fatto di tutto per farli segnare nei primi 30 minuti, poi ci siamo risistemati ed abbiamo fatto meglio. Noi dobbiamo essere umili, specialmente nella nostra situazione, pecchiamo a livello qualitativo in molti frangenti e possiamo ovviare a questo aspetto aiutandoci l’uno con l’altro. Molte volte vedo fare il compitino ma il problema è che quando abbiamo osato qualcosa in più l’abbiamo pagato a caro prezzo, l’ho presa nei denti ed adesso ho un poco paura di osare”.

“Ho fatto entrare Montella e l’ho fatto giocare mezz’ala, se avevo altri centrocampisti a disposizione avrei fatto altre scelto: questa è l’emergenza con la quale dobbiamo sempre fare i conti. Varela è tornato rilassato nonostante la grande tragedia che ha vissuto e questo mi ha fatto enormemente piacere. Mannini è giocatore importante per questa squadra, è pisano e porta la fascia di capitano, ma non deve aver paura della botta: ci deve mettere più grinta. Il campionato è assai equilibrato: tolte 3 o 4 formazioni si può vincere o perdere contro tutti. Il nostro futuro ? Ormai siamo in ballo e balliamo. Rappresentiamo una squadra gloriosa ed una città importantissima, ma se a gennaio non cambierà nulla io non posso obbligare i ragazzi a restare a Pisa. Io guido questa barca e ci metto il mio bel faccione ; l’unica cosa che non mi piace è che quando perdiamo agli altri facciamo pena e quando vinciamo agli altri brucia e non poco. Non è vero che siamo favoriti e che io sono il cecchino di Abodi. Tutto quello che abbiamo fatto ce lo siamo conquistati sul campo con fatica e grande senso di appartenenza. Siamo compatiti quando perdiamo e mal sopportati quando vinciamo. E’ una cosa che non mi piace”. Il tecnico nerazzurro parla del colloquio con Corrado: “con Corrado ho parlato e mi è piaciuto il fatto che lui e Ricci sono gli unici referenti dell’operazione: conoscono i nostri giocatori e le nostre dinamiche, speriamo che vada bene senza illudere i ragazzi”.

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