Rino Gattuso: “A Vercelli sarà dura, ma la squadra è pronta. Corrado è l’uomo giusto per guidare il club”

SAN GIULIANO TERME – Si sa che le vittorie fanno morale, ed i tre punti conquistati contro il Trapani, uniti alla bella, ancorché sfortunata, prestazione di martedì in Coppa Italia a Torino, fanno sì che alla consueta Conferenza Stampa della vigilia di Pro Vercelli-Pisa si presenti un Rino Gattuso più sereno del solito, dopo l’allenamento di rifinitura al “Bui” di San Giuliano Terme.

di Giovanni Manenti

SULLA SQUADRA. “La partita di Coppa l’abbiamo pagata un po’ cara (infortuni di Lazzari ed Avogadri, ndr …), esordisce, come di consueto senza mezzi termini, Gattuso, “anche se indubbiamente è stato un “bel vedere”, ma io non avevo bisogno di verificare in quella gara quelle che sono le qualità e le potenzialità di questi ragazzi, di questo Gruppo straordinario. Sapevamo di correre dei rischi dal punto di vista fisico, ma d’altronde c’era anche la necessità di far giocare chi era fermo da più tempo, di mettere, come si dice, “minuti nelle gambe”, il problema è sempre il solito, quello della rosa ridotta.” “Mi fate notare”, prosegue il Mister, “un dato statistico importante relativo alla produttività delle nostre, sia pur poche, reti realizzate, e cioè che ogni qual volta siamo andati a segno non abbiamo mai perso, conquistando 14 punti frutto di 4 vittorie e 2 pareggi; beh, non posso che ribadire quanto già affermato in altre occasioni, rispetto all’anno scorso costruiamo di più, andiamo più volte in zona tiro, probabilmente anche perché è un Campionato dove si gioca più aperti, poi è vero che troviamo difficoltà a finalizzare, ma questo dipende in parte da quanto pretendo io dagli attaccanti in fase di non possesso che li rende meno lucidi in fase risolutiva, ma talora anche da errate verticalizzazioni o sbagli nella misura dell’ultimo passaggio”.

SULLO STATO FISICO. “Di Tacchio e Verna sono leggermente acciaccati, ma non preoccupano”, precisa Gattuso, “per Lazzari invece si prevede uno stop di due settimane, mentre la risonanza magnetica ha dato riscontri negativi per Avogadri, ma il ragazzo avverte dolore e quindi lo lascio a casa a curarsi. Mudingay ha problemi alla cartilagine, Crescenzi ha ripreso ad allenarsi, ma potrà essere disponibile solo dopo la sosta e, per quanto riguarda Tabanelli, non sono in grado di esprimermi dato che “va a strappi”, nel senso che una settimana si allena piuttosto bene e quella dopo è di nuovo fermo, non mi resta che portarlo a farlo benedire (sorride …). Come vedete, la situazione non è delle migliori, sto facendo ricorso anche a qualche Giovane della Primavera, in particolare a Birindelli, il quale ha una grossa dote costituita dal fatto di non avvertire differenze nel giocare in Prima Squadra rispetto alla Primavera, mentre devo sottolineare di aver ritrovato Lores molto sereno e rilassato al suo ritorno, ero convinto di aspettarmelo più triste ed incupito per il grave lutto che lo ha colpito”. “Mi chiedete anche”, ha chiosato il Tecnico, “cosa pensi della moria di panchine saltate in settimana, premetto che è un problema non solo italiano, visto che anche in Inghilterra – di solito molto conservatori – si stanno adeguando a questo malvezzo; il fatto è che l’allenatore è il mestiere più bello del mondo se solo non ci fossero da disputare le partite alla domenica (ride …), purtroppo ognuno di noi sa di essere schiavo dei risultati, fa parte delle regole del gioco, non possiamo farci nulla”.

SULL’AVVERSARIO. “Partita difficile ed ostica per tutte e due, il fatto che si giochi ancora una volta sul sintetico, cosa che può creare qualche problema muscolare in più a chi non è al top della condizione fisica”, stigmatizza Gattuso, “non deve crearci alcun alibi, mi preoccupano di più le ristrette misure del campo, che loro sono bravi a sfruttare, specie sulle palle inattive, per cui occorrerà prestare molta attenzione al riguardo. In genere giocano con la “difesa a tre”, ma non mi stupirei se stavolta Longo optasse per un 4-4-2, cui dovremo opporre un pressing alto nella zona centrale del campo, pronti a ripartire alla bisogna”.

SULLA QUESTIONE SOCIETARIA. E’ questo il punto, visto l’inesorabile decorrere del tempo, dove emergono, alla fine, le novità più importanti …”Sì, sono stato a cena con il Dr. Corrado nel corso della sua visita dei giorni scorsi in città”, conferma Gattuso, “e non posso che riportare la positiva impressione che ho avuto di lui. E’ imprenditore serio, che viene dalla Barilla e con dei trascorsi in Fininvest, di cui mi ha ricordato alcuni passaggi con la mia persona quando giocavo nel Milan e di cui non avevo memoria. Ritengo che, al momento, sia la persona giusta per il Club, è un conoscitore del Calcio, non ha altri Soci oltre l’immobiliarista Ricci che immagino sia a tutti voi ben noto. Ho apprezzato molto il fatto di aver lavorato sotto traccia, “senza fare Cinema”, con me si era fatto vivo per la prima volta 10 o 15 giorni fa, abbiamo parlato dei suoi progetti, del come intenderebbe organizzare la Società qualora la trattativa andasse in porto, trattativa che è sì ad un buon punto, ma che è altrettanto ancora complessa, con vari nodi da sciogliere, il primo dei quali è l’approvazione del Bilancio al 30 giugno 2016 che, per quanto ovvio, spetta all’attuale proprietà. Speriamo bene, ma non per me, per i ragazzi, i tifosi, una città intera, che non merita tutto quello che ha subito e sta subendo da quasi sei mesi a questa parte”.

La foto sopra di Rino Gattuso è di Roberto Cappello

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