Rissa in un pub del centro storico, un ferito non grave

PISA – Sono tre le persone fermate dai Carabinieri dopo la rissa scoppiata all’alba dentro un pub del centro storico di Pisa e culminata con l’esplosione di colpi di pistola all’interno del locale.

secondo la segnalazione arrivata al 112, uno dei quali sembrava avesse ferito in modo non grave un albanese.

Il giovane, invece, è stato ferito nel corso dell’aggressione ma non è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, come invece era sembrato in un primo momento. Lo rendono noto i carabinieri intervenuti sul posto e che stanno ricostruendo la dinamica dei fatti. Le persone fermate sono l’albanese ferito, di 28 anni, un tunisino di 50 trovato in possesso di una pistola semiautomatica Tokarev calibro 7,62 e un altro tunisino minorenne. “Dall’ispezione dell’arma – spiega una nota della Compagnia dei carabinieri di Pisa – all’interno della camera di cartuccia veniva trovato un bossolo non espulso verosimilmente per inceppamento” “Da una primaria ricostruzione dei fatti – continua la nota dei militari – si accertava che all’interno del locale, durante la rissa, veniva esploso un colpo di pistola che fortunatamente non provocava feriti. Nel corso della colluttazione l’albanese riportava una piccola ferita alla testa I tre soggetti venivano accompagnati in caserma: i due maggiorenni venivano arrestati e il minore denunciato a piede libero per rissa aggravata. Al maggiorenne tunisino, inoltre, veniva contestato anche il reato di porto in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina e rinchiuso nel carcere Don Bosco di Pisa. Il locale è stato sequestrato”. ”Il fatto è grave ma i cittadini devono sentirsi sicuri perché l’intervento risolutivo dei carabinieri conferma che le istituzioni sono presenti e in grado di fronteggiare qualunque tipo di pericolo o minaccia alla sicurezza”. Lo ha detto il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, commentando la rissa avvenuta stamani all’alba in un pub del centro storico poi sequestrato dai carabinieri che hanno fermato anche tre persone. Si è congratulato con i militari per la prontezza dell’intervento anche il sindaco, Marco Filippeschi, che ha annunciato al più presto un coordinamento con “prefetto e questore per il ricorso alle misure più rigorose e severe che la legge prevede per colpire le responsabilità del gestore del locale che risulterebbe implicato in questo evento”.

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