Ristoranti Pisani: “Vogliamo ripartire: Consentiteci il take away!”

PISA – “Pretendiamo dallo Stato rispetto e dignità, dobbiamo essere messi in condizioni di poter ripartire”. E’ Daniela Petraglia, la presidente di ConfRistoranti Confcommercio a lanciare un monito alla viglia di una Pasqua eccezionale, vissuta all’insegna della pandemia.

Anche a filo di gas, ma dobbiamo poter ripartire. Per tornare al passato ci vorranno molti mesi, ma nel frattempo non possiamo restare completamente immobili. Sappiamo che una riapertura dopo le festività è impensabile. Intanto per Pasqua alcuni ristoranti si sono già attrezzati per le consegne a domicilio e tutti gli altri si stanno progressivamente adeguando, ma il delivery da solo non basta. Per dare un servizio ai cittadini in quarantena e ossigeno vitale alle tante imprese di questo settore deve esserci consentita anche la vendita di asporto, vendita che altri tipi di attività alimentari svolgono tranquillamente. Siamo una categoria abituata a rispettare le regole, non esiste nessuna ragione valida perché l’unico settore escluso dal take away sia proprio quello dei pubblici esercizi”.

Il clima di grande incertezza certo non aiuta” – ammette la presidente dei ristoratori pisani: “i 600 euro sono un contentino irrisorio e non so ancora se i miei dipendenti prederanno la cassa integrazione. E poi, che facciamo? Andiamo in banca a prendere un prestito per pagare tasse e contributi che sono tutti in vigore, mentre ancora non sappiamo quando potremo tornare a incassare un po di soldi? Pretendiamo rispetto: per anni abbiamo versato tasse e tasse, persino sugli utili, e adesso non riceviamo niente in cambio. Se non azzerano le tasse, ripartire sarà impossibile”.

Pur nelle difficoltà, la speranza di poter ripartire non manca: “Siamo abituati a lottare e sono convinta che questa pausa forzata ci renderà più forti e accrescerà ancora di più la nostra stessa professionalità. Invito tutti, ma soprattutto i più giovani, che si sono affacciati da poco a questa bellissima professione, a resistere e a non mollare” – l’appello finale di Petraglia.

I ristoranti di Pisa che effettuano consegna a domicilio nei giorni di Pasqua e Pasquetta

  • Trattoria La Tortuga – via Lucchese 33, Pisa – 3939173933‬
  • Ristorante Pizzeria La Clessidra – via del Castelletto 26, Pisa – 3209148351 – da Pasquetta fa consegna a domicilio (solo pizzeria)
  • Ova e Farina – via Giuseppe Garibaldi 97 – 050/5493949 – consegna a domicilio solo per Pasqua
  • Ristorante Da Rino – via Aurelia Nord 34, Pisa – 3387298135 – A Pasqua consegna a domicilio pranzo (menu fisso), a Pasquetta consegna a domicilio pranzo e cena (pizzeria aperta solo a cena con menu alla carta)
  • Ristorante Capodimonte – via del Carmine 14, Pisa – 050870690 o 3349497224
  • Ristorante Barbarossa – via Litoranea 8, Marina di Pisa – 3486811471‬
  • Ristorante Foresta – via Litoranea 2, Marina di Pisa – 3477757700 o 3355365565
  • Ristorante Italia – via Litoranea 10, Marina di Pisa 3280127236
  • Ristorante Pizzeria Lo Squalo – via delle Rose 1, Tirrenia – ‪3273913538‬ – A Pasqua consegna a domicilio pranzo e cena, per Pasquetta solo a cena
  • La Locanda di Tirrenia – brace e prodotti tipici di terra – viale Pisorno 21, Tirrenia – 3475573813
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