Ristorazione e somministrazione, autorizzata anche la vendita per asporto delle bevande unitamente ai cibi nel Comune di Pisa. La soddisfazione di ConfCommercio e Confesercenti

PISA – Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato oggi l’ordinanza che autorizza la vendita per asporto delle bevande unitamente ai cibi preparati, da parte degli esercizi commerciali autorizzati ad effettuare il servizio. Pertanto a partire da oggi nel Comune di Pisa, in aggiunta al servizio di consegna a domicilio di alimenti e bevande, sarà possibile per esercizi di ristorazione e somministrazione effettuare anche la vendita per asporto per entrambi i prodotti, a patto che siano rispettate alcune condizioni: l’ordine di cibi e bevande deve avvenire tramite telefono o modalità on-line; il ritiro dei prodotti deve avvenire presso l’esercizio in forma scaglionata per evitare assembramenti; è esclusa, infine, ogni forma di consumo sul posto o in spazi aperti al pubblico.

AMMINISTRAZIONE COMUNALE. “Con questa ordinanza – commenta l’assessore al commercio Paolo Pesciatini – abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di vicinanza alle nostre attività imprenditoriali che lavorano nell’ambito della ristorazione e della somministrazione e che sono state duramente colpite dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19. Ho ritenuto opportuno risolvere la questione perché penso che come Amministrazione Comunale sia nostro compito fare tutto il possibile per favorire le imprese della nostra città e del litorale in un momento così difficile. Continueremo ad impegnarci, nel rispetto delle regole sanitarie previste, per sostenere tutti i settori del comparto economico che hanno subito le conseguenze più dure di questa fase di emergenza sanitaria, e che hanno dimostrato anche un forte senso di responsabilità nel rispondere alla sfida in atto con proposte alternative, perché Pisa è una città che non si ferma, dove si opera nel rispetto e nella garanzia dei nostri cittadini e dei nostri ospiti. Il frutto di risultati come questo può essere conseguito in virtù della collaborazione con le associazioni di categoria del territorio, a cui va il mio ringraziamento.

CONFCOMMERCIO ESULTA. “Finalmente, chi fa asporto potrà vendere anche le bevande e non limitarsi soltanto ai cibi. La risposta del comune di Pisa è stata pronta e tempestiva e di questo ringraziamo il sindaco Michele Conti e l’assessore al commercio Paolo Pesciatini per aver accolto la richiesta di Confcommercio e tanti imprenditori”. E’ questo il commento del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli: “E’ solo una goccia in un mare di necessità per i tanti pubblici esercizi costretti ad una quarantena che supera ogni ragionevolezza. Era insensato limitare la vendita di asporto ai soli cibi, escludendo per chissà quali motivi le bevande. Adesso ci auguriamo che la delibera del comune di Pisa sia ripresa in tutti i comuni e consenta di ampliare un commercio che è comunque ridotto rispetto alle esigenze di una categoria che rischia di lasciare sul campo tante attività e tanti posti di lavoro”.

CONFESERCENTI SODDISFATTA. “Siamo davvero soddisfatti del lavoro svolto insieme all’amministrazione comunale – spiega il presidente Fiepet Pisa, il sindacato pubblici esercizi di Confesercenti, Massimo Rutinelli – nell’eliminare una palese incongruità nel provvedimento del governatore Rossi. Ovviamente tutto questo nel totale rispetto dei protocolli sanitari e con il divieto assoluto di consumo sul posto o all’esterno del locale. Purtroppo il provvedimento regionale, nonostante qualcuno si fosse attribuito tutti i
meriti, era evidentemente penalizzante con l’esclusione delle bevande. Per questo ci siamo attivati personalmente con il sindaco Conti e l’assessore Pesciatini – conclude Rutinelli – che ringraziamo per aver colto tempestivamente le nostre indicazioni. Nell’esclusivo interesse di una categoria, quelle dei pubblici esercizi, che sta soffrendo soprattutto per una indicazione di ripresa ancora molto e troppo lontana collaborazione
”.

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