Ritocco all’insù per le borse di studio. Enrico Rossi : “La Toscana è un’eccellenza: prima in Italia per diritto allo studio”

PISA – Un ritocco all’insù alle borse di studio universitarie, investimenti sulle case degli studenti che vedranno aumentare i posti a disposizione, assegni più pesanti nei contributi per gli affitti, assegnati a chi vince una borsa di studio ma non trova posto negli alloggi e deve cercare una sistemazione sul mercato.

E poi i trasporti pubblici, con la conferma a Firenze della sperimentazione di tariffe agevolate (appena 48 euro l’anno per l’intera area urbana) e l’intenzione di stipulare convenzioni simili, per acquistare abbonamenti mensili o annuali a prezzi scontati, a Siena e Pisa. Le misure rientrano nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani.

Sono le principali novità degli indirizzi della giunta regionale all’Azienda per il diritto allo studio universitario. “Un modo concreto – sottolinea la vice presidente della giunta regionale, Monica Barni – per dimostrare come la Toscana tenga all’alta istruzione e voglia continuare a garantire l’accesso all’università anche a chi ha minori disponibilità economiche”.

Qualche numero. Sono state 14.622 le borse di studio assegnate in questo anno accademico, giunto quasi al termine. Ed anche stavolta la Toscana ha confermato il proprio record: tutti gli studenti idonei per requisiti di reddito e merito, nessuno escluso, ne hanno potuto beneficiare, senza alcuna lista di attesa. Nel dettaglio sono state 5.300 le borse dispensate nell’ateneo di Firenze, 5.845 a Pisa e 3.477 a Siena. Il 70 per cento dei borsisti è costituito da studenti fuori sede, toscani e non, che provengono da aree distanti dalla sede universitaria cui sono iscritti e che necessitano pertanto di prendervi alloggio.

Erano 4.706 i posti letto a disposizione negli alloggi universitari al 31 dicembre del 2018: 1.692 a Firenze, 1.578 a Pisa e 1.436 a Siena. Nel 2019 se ne sono aggiunti altri 60 a Pisa, in convenzione. Cresceranno ulteriormente nel 2020 con altri 120 a Firenze in viale Morgagni e se ne aggiungeranno ancora 240 a Pisa nel 2021 (nella residenza di San Cataldo). Si tratta di numeri importanti, a cui vanno sommati tra i 1.200 e 1500 contributi sugli affitti dispensati ogni anno e più di tre milioni e 751 pasti erogati dalle mense l’anno scorso. Il tutto ha portato nel 2018 ad una spesa di oltre 46 milioni di euro , solo per quanto riguarda le borse di studio ed altri contributi agli studenti. Il gettito della tassa regionale per il diritto allo studio è stato di circa 15 milioni e 600 mila euro.

Borse più pesanti. La prima novità per gli studenti il prossimo anno riguarda i contributi sugli affitti. L’assegno mensile passerà da 175 a 250 euro (da 2.100 a 3.000 euro annui). Cambiano anche i valori di riferimento di Isee e Ispe per accedere alla borse di studio, ovvero gli indici che misurano situazione economica e patrimonio in relazione alla dimensione della famiglia. Saranno lievemente più alti (da 23mila a 23.500 l’Isee, da 50mila a 51.100 l’Ispe), il che consentirà di aumentare la platea dei beneficiari. Per gli studenti disabili l’Isee salirà da 30 mila e 30.500 e l’Ispe da 60mila a 61.100. Di tre fasce di reddito Isee, con borse pesate in maniera diversa, se ne faranno inoltre solo due (fino a 15 mila euro e da 15 mila a 23.500), il che permetterà a molt i di avere assegni più robusti, che peraltro saranno adeguati all’Istat e leggermente incrementati di suo. Uno studente in sede, compreso il valore dei pasti consumati alla mensa, potrà contare su un aiuto tra 1900 e 1980 euro l’anno, gli studenti pendolari tra 2350 e 2890 euro e gli studenti fuori sede tra 5350 e 6.080 euro (compreso l’alloggio).strong>Scadenza anticipata. Altra novità riguarda la scadenza per richiedere le borse di studio, anticipata da metà settembre al 30 agosto. Servirà ad evitare il rischio di avere alcune domande con Isee sui redditi 2017 ed altri sui redditi 2018, il che avrebbe creato situazioni di raffronto disomogenee.

Gli studenti stranieri saranno esentati dall’obbligo di riprodurre ogni anno documenti costosi e che richiedono lunghe procedure per attestare i redditi e patrimoni delle rispettive famiglie.

Aiuto per cercare casa. Agli studenti fuori sede, anche chi non usufruisce di una borsa di studio, sarà offerto un servizio di supporto nella ricerca di un alloggio sul mercato privato a prezzi congrui e in regola con le norme fiscali, di sicurezza e qualità. L’azienda per il diritto allo studio attiverà un apposito servizio dedicato.

Bus a tariffa agevolata. Quanto alle agevolazioni sui trasporti pubblici sarà rinnovata la convenzione a Firenze con Ataf: gli studenti pagando un contributo forfettario di 48 euro, che copre fra l’altro anche altri servizi, potranno muoversi liberamente per tutto l’anno accademico. Per Siena e Pisa si stanno chiudendo le convenzioni rispettivamente con Tiemme e azienda Ctp. A Siena i possessori della Carta dello studente, toscani e non, potranno usufruire di tariffe scontate del 30 o 40 per cento rispetto a quella già ridotte per la fasce Isee: un urbano potrebbe costare attorno ai 120 euro, un extraurbano fino a 20 chilometri circa 200 euro. Sconti anche a  Pisa dove gli studenti sia residenti che non residenti, con Isee inferiore ad un livello soglia (36.151,98 euro), potranno avvalersi della tariffa agevolata di 16 euro per l’abbonamento mensile sull’in tera rete urbana.

In tutti e due i casi, come è già stato fatto da quest’anno per Firenze, l’abbattimento dei costi dell’abbonamento sarà possibile grazie alle risorse stanziate dall’azienda per il diritto allo studio universitario che dipende dalla Regione, dalle Università stesse e dalle amministrazioni comunali.

Medici di base. Sarà esteso anche a tutte le università l’accordo con il sistema sanitario per la realizzazione di seminari informativi sulla prevenzione e i corretti stili di vita e l’accordo con i medici di base per l’assistenza sanitaria agli studenti non toscani iscritti alle università della regione.

“La Regione si è mossa per sostenere gli studenti e riusciamo a rispondere al 100% degli aventi diritto alle borse di studio, perché ai 15 milioni che derivano dalle tasse universitarie, ai circa 20 che ci arrivano da Roma e che impegniamo interamente per garantire il diritto allo studio, ne aggiungiamo ben 26 dal nostro bilancio. Ciò ci permette di fornire una risposta che va anche oltre il garantire i diritti degli studenti, per fornire loro prestazioni e opportunità in più. Questo attrae in Toscana molti studenti, che vengono da altre regioni per formarsi qui da noi. Così possiamo a buon diritto rivendicare di essere primi in Italia per il diritto allo studio. Insomma, siamo di fronte ad una vera e propria eccellenza”.

Si mostra particolarmente soddisfatto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nell’illustrare i provvedimenti varati dalla sua Giunta per garantire il diritto allo studio agli studenti, toscani e non, che frequentano gli atenei di Firenze, Pisa e Siena.

“Il nostro intento – precisa la vicepresidente e assessore all’università, Monica Barni – è quello di non affidarci al mercato per ciò che riguarda i doveri che la Costituzione affida allo Stato e alle Regioni, ma di garantire davvero in Toscana il diritto allo studio. Per questo abbiamo messo le soglie per Isee e Ispe al massimo dei livelli consentiti, abbiamo immediatamente adeguato le borse di studio all’incremento segnalato dall’Istat e aumentato il contributo all’affitto per gli studenti fuori sede che momentaneamente non possono accedere alle residenze universitarie. Abbiamo poi ridotto da tre a due le fasce Isee, così da permettere ad un maggior numero di studenti di collocarsi in prima fascia e godere di una borsa di studio incrementata. Incrementiamo anche l’offerta formativa nel settore sanitario quanto agli stili di vita, al supporto psicologico e stiamo chiudendo anche l’accordo per ciò che riguarda la scelta del medico di base toscano per chi proviene da altre regioni”.

L’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo ceccarelli, spiega invece i provvedimenti assunti in materia di trasporto pubblico locale.

“Grazie alla collaborazione della Regione con Comune e Università di Firenze, oltre che all’Azienda universitaria per il diritto allo studio, a Firenze abbiamo messo in campo la possibilità per gli iscritti all’Università di aver libero accesso a tutti i mezzi pubblici di trasporto su gomma e su ferro, grazie alla Carta dello Studente, pagando solo 48 euro per tutto l’anno. Stiamo lavorando per trattamenti di favore anche su Siena e Pisa. Voglio inoltre ricordare che la Regione quest’anno ha avviato una nuova promozione che riguarda i giovani, cioè il bonus diciottenni, che permette a tutti i nati 2001 di viaggiare gratuitamente su tutti i treni regionali nel mese di agosto”.

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