Riunioni di Giunta e sistema di Protezione Civile. Fatto il punto della situazione, in attesa della decisione della Regione sullo stato di emergenza per calamità naturale

PISA – La riunione della Giunta Municipale di Pisa di oggi è stata dedicata alla situazione creata dall’evento calamitoso di ieri e ai provvedimenti da assumere. Successivamente, alle ore 17, si è tenuta una riunione di coordinamento operativo dell’intero sistema della Protezione Civile Comunale, dopo le riunioni operative svoltesi ieri, per valutare il lavoro svolto e le criticità ancora in atto.

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Domani la Regione Toscana emanerà il riconoscimento dello “stato di emergenza” per calamità naturale che riguarderà le situazioni della provincia di Pisa, a partire dal capoluogo, e di quella di Siena.

Il Sindaco ha già richiesto al Settore Sistema della Protezione Civile Regionale una scheda tipo, da diffondere sul territorio, per poter avere una prima stima dei danni provocati alle civili abitazioni e alle attività economiche. La scheda sarà recapitata al Comune dopo la decisione sullo “stato di emergenza”. Inoltre ha preso contatto con il presidente della Camera di Commercio Walter Tamburini per coordinare le iniziative e ha fatto primi sondaggi con istituti di credito che possano affiancare le iniziative regionali.

Strumenti applicabili per le imprese danneggiate. Di seguito si riportano alcuni strumenti finanziari ordinari, previsti dalla Regione Toscana, che potrebbero venire attivati per far fronte alla calamità, anche se ad oggi non si è in grado di prevedere la qualità della misura regionale o nazionale che verrà presa e l’entità dei contributi disponibili.

Concessione di garanzia. Concessione di garanzie su operazioni finanziarie a fronte delle esigenze di liquidità delle imprese danneggiate ed operanti nei settori del manifatturiero. La garanzia – diretta, esplicita, incondizionata e irrevocabile ed escutibile a prima richiesta – è concessa senza oneri o spese a carico del richiedente. Nel caso di calamità naturali la garanzia copre fino all’80% del finanziamento bancario (anziché il 60%). L’aiuto, rappresentato dalla gratuità della garanzia, è concesso ai sensi del Regolamento de minimis.

L’importo massimo garantito è pari a € 640.000,00 per singola impresa. Sui finanziamenti garantiti le banche finanziatrici non possono richiedere garanzie reali, bancarie e assicurative. Sono ammesse le operazioni finanziarie finalizzate alla liquidità delle imprese che hanno subito danni a seguito di calamità naturali avvenute in Toscana. In particolare, il Regolamento di garanzia ammette la domanda finalizzata ad ottenere “liquidità alle imprese che hanno subito danni a seguito di calamità naturali avvenute in Toscana, a condizione che le imprese abbiano sede operativa o amministrativa nel territorio toscano e alleghino alla richiesta di garanzia copia della “Scheda di accertamento danni imprese” consegnata al Comune di competenza, a condizione che la richiesta di garanzia sia presentata entro 12 mesi dal verificarsi dell’evento. Per questa finalità, sulle operazioni così garantite le banche concedono finanziamenti con tassi ridotti di 0,50 punti rispetto agli spread massimi definiti nel Protocollo di intesa “Competitività” firmato con la Regione nel luglio 2014.

Concessione di “Microcredito per imprese toscane colpite da calamità naturali”
L’obiettivo è quello agevolare la ripresa delle imprese danneggiate a seguito di calamità naturali avvenute nei Comuni della Toscana individuati con atti di Giunta Regionale, grazie alla concessione di piccoli prestiti a tasso zero. La domanda di aiuto deve riferirsi a eventi avvenuti nei sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda stessa. Caratteristiche dell’aiuto: finanziamento a tasso zero non supportato da garanzie personali e patrimoniali; importo minimo di 5.000,00 – massimo di 25.000,00.
Sono soggetti beneficiari le MPMI toscane operanti sia nei settori del manifatturiero che del terziario.

3.3 Differimento/rimodulazione di aiuti rimborsabili (Delibera di Giunta Regionale n. 1246 del 22/12/2014 “Nuove direttive per la concessione del beneficio della rimodulazione del piano di rientro o  del differimento di rate alle imprese beneficiarie di aiuti rimborsabili”).
Nella fase di rimborso di finanziamenti a tasso agevolato concessi dalla Regione a valere su fondi rotativi, l’impresa colpita da calamità può presentare istanza di rimodulazione del piano di rientro o di differimento del pagamento per due volte (anziché una sola volta) con riferimento a due rate semestrali o quattro rate trimestrali.

Analogamente, per le agevolazioni regionali che prevedono il rimborso del 50% del contributo in conto capitale, l’impresa colpita da calamità può presentare istanza di differimento del pagamento per due volte (anziché una) di due rate semestrali o quattro trimestrali o una rata annuale.

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