Robert Gucher annuncia: “Rimarrò per altri tre anni a Pisa”

PISA – Capitan Robert Gucher ha parlato in una intervista andata in onda nella parte finale della trasmissione “Il Nerazzurro” di 50 Canale, annunciando la firma di un triennale.

di Maurizio Ficeli

Bilancio su questo anno calcistico: “È stato un anno un po’ particolare, dove abbiamo anche sofferto tanto e dove lottiamo e poi ci sono episodi come quello del rigore con il Venezia“.

Sull’episodio dell’espulsione: “Un nostro giocatore era a terra, e quindi sono andato dall’arbitro per chiedere spiegazioni e lui mi ha espulso. Menomale siamo salvi, anche se con la vittoria potevamo andare a tre punti dalla zona playoff, ma purtroppo così non è stato. Detto questo è stato un anno positivo anche a livello personale“.

Gucher e la panchina del Venezia: “Tra me e loro non è successo nulla, anzi sono stati loro stessi a chiedermi come mai ero stato buttato fuori, spero che il prossimo anno con l’introduzione del Var episodi del genere come il rigore con il Venezia non avvengano più perché fanno male al calcio“.

Questione punti persi: “Un problema che ci siamo portati dietro da un po’ è quello di portare in fondo il risultato, anche se abbiamo tenuto botta con tutti. Ma se come anche nell’ultima gara, vinci due a zero, è normale che gli altri ti pressano e noi siamo arrivati al 75′ con un gol evitabile, a quel punto loro ci hanno creduto e di questo la colpa è nostra, poi il rigore è una cosa in più“.

Errori in alcune partite: “Noi abbiamo esagerato nel voler essere belli, ma poi il risultato non è arrivato come ad esempio a Chiavari o Pescara. Detto questo noi siamo sempre stati una squadra che ha l’obiettivo principale nel vincere e fare punti“.

Su cosa è mancato per raggiungere i Playoff: “Quando eravamo lì per fare il passo, non ci siamo riusciti, questa è anche una questione di mentalità, quindi dobbiamo lavorare su questo fattore. Inoltre qui a Pisa abbiamo anche pagato la mancanza di sostegno da parte del pubblico, le partite sembravano amichevoli e poi si giocava ogni tre giorni. Insomma direi che l’assenza del pubblico che ci avrebbe dato quel qualcosa in più, la abbiamo assolutamente sentita“.

Sul campionato di B che sta volgendo al termine: “Un campionato equilibrato dove basta poco per raggiungere un obiettivo. Dopo la gara persa a Frosinone, nessuno avrebbe pensato di raggiungere i Playoff, invece se ieri avessimo vinto con il Venezia andavamo a tre punti dalla zona playoff. Rimane un certo rammarico perché avremmo potuto farcela, però a questo punto è importante la salvezza del Pisa che farà la serie B per il terzo anno consecutivo. La serie B è questa, ci sono dei fenomeni ma non come in serie A, la compattezza di una squadra fa la differenza e non perdere è fondamentale“.

Vittoria con la Spal: “Dopo il 3 a 0 con la Spal avevamo entusiasmo ma ci è stato interrotto dalla sospensione della gara con il Pordenone e anche questi sono fattori che possono influire“.

Il gesto nella gara con il Cosenza: “Era per ribadire e sottolineare che questo gruppo ha sempre dato il massimo ed ha fatto la differenza, ad esempio, anche i giocatori infortunati seguono la squadra in trasferta per incitarci“.

Ringraziamento allo staff: “Ci tengo a ringraziare tutto lo staff, dai medici, ai fisioterapisti, preparatori atletici, magazzinieri che ci seguono, sono sempre disponibili e fanno un gran lavoro e noi giocatori dobbiamo essere loro grati“.

La società: “È seria ed ha voglia di raggiungere traguardi importanti e sono sicuro che ci toglieremo grandi soddisfazioni“.

I tifosi: “La speranza è quella di rivedere di nuovo i tifosi sugli spalti, vorrebbe dire che questa pandemia è passata. I tifos hanno bisogno di venire a tifare ed a sfogarsi, li capisco, stanno soffrendo, speriamo che ritorni tutto come prima perché così non è calcio“.

Fascia di capitano e presenze: “È un onore portare la fascia di capitano ed essere lo straniero con più presenze nel Pisa. Qui mi sono ambientato benissimo e sono felice di essere qui, ringrazio la società per avermi voluto e per aver creduto in me“.

Robert Gucher ed il futuro: “Ho firmato con il Pisa per altri tre anni, e sull’accordo con la società non ci sono mai stati dubbi. Sono sincero, se capitasse un occasione in A, all’età di 30 anni bisogna valutarla, ma in B sto bene a Pisa, perché qui c’è un progetto“.

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