Robert Gucher: “Azzerare tutto e ripartire per una grande stagione. D’Angelo, un mister da dieci e lode”

PISARobert Gucher, è stato uno degli indiscussi protagonisti della promozione dello scorso giugno. Anche lui nel gruppetto dei nerazzurri che si sono ritrovato lunedì 15 luglio per il pre ritiro.

di Giovanni Manenti

GUARDA L’INTERVISTA A ROBERT GUCHER

“Del pomeriggio di Trieste sono rimaste le grandi emozioni, quelle non si cancelleranno mai, ma ora è necessario azzerare tutto e ripartire da capo facendo magari affidamento sull’entusiasmo che la promozione ci porta in dote, ma consapevoli che ci attendono ben altri obiettivi, con una Serie B che di solito si conferma un torneo molto equilibrato, il che comporta il non doversi abbattere dopo una sconfitta così come non esaltarsi dopo una vittoria, poiché negli ultimi anni si è verificato il caso di squadre ai primi posti a gennaio e poi trovarsi a rischiare di retrocedere a fine campionato o viceversa. Dovremo pertanto essere noi giocatori più esperti a far capire al resto dei nostri compagni queste caratteristiche della categoria che andremo ad affrontare”.

“Ed anche se la scorsa stagione sono stato giudicato come il punto di forza della squadra – prosegue il centrocampista – ribadisco il mio punto di vista e cioè che se ognuno di noi dà in campo tutto ciò di cui è capace tutta la squadra ne trae giovamento, come dimostrato dall’esito della stagione appena trascorsa, visto che anche il primo anno a Pisa ritengo di aver disputato delle buone partite, solo che quando non arrivano i risultati sono stato il primo ad esserne dispiaciuto e non contento delle mie prestazioni, mentre l’anno scorso, pur a parità di impegno, i risultati sono arrivati, il gruppo ha trovato compattezza durante il campionato e assieme ai tifosi siamo riusciti a compiere questa impresa sportiva che ha avuto del fantastico”

“Il fatto di ripartire con un gruppo affiatato è sicuramente un vantaggio – sottolinea Gucher – e lo dimostrano anche i fatti, dato che il primo anno, in cui abbiamo cambiato tre allenatori, sicuramente non è stata solo colpa loro, mentre quando un tecnico riesce ad amalgamare i giocatori a sua disposizione con le sue convinzioni tattiche, ciò non può che rappresentare una buona partenza, tale da favorire anche il più velocemente possibile l’inserimento dei nuovi acquisti, come del resto è stato certificato da quel che è avvenuto lo scorso gennaio, quando i nuovi innesti non hanno avuto problemi di nessun genere, facendo la differenza sia chi abbia giocato di più al pari di chi è stato in panchina, risultando spesso determinante ogni volta che è entrato”.

“Al riguardo, per ciò che concerne la conferma ad inizio aprile di mister D’Angelo – conclude il giocatore austriaco – la stessa è stata indubbiamente un segnale di fiducia dato dalla società nei suoi confronti ed anche a noi giocatori, che peraltro mai avevamo messo in dubbio il fatto che non potesse essere confermato visto il legame che si era creato con il tecnico, con cui ci siamo trovati particolarmente bene ed il calcio dimostra sempre di più che quando un allenatore è da dieci dal punto di vista umano, la squadra non può che seguirlo e dare il massimo anche per lui”.

By