Roberto Gemmi: “Farò il giro della città scalzo. Con i piedi per terra ma per migliorare. I tifosi sono l’essenza del calcio. Sto già lavorando per il Pisa del futuro”

PISA – Il Ds nerazzurro Roberto Gemmi è intervenuto con un intervista sulla pagina Fb del giornalista ed esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio dove ha risposto alle domande del giornalista Lorenzo Buconi

di Maurizio Ficeli

Sull’organizzazione: “Siamo una società molto snella, ci relazioniamo molto fra di noi ed ognuno non è decisionista al 100%, ma tutti fanno parte di un meccanismo condiviso, con una buona alchimia fra la componente tecnica e societaria“.

Su mister Luca D’Angelo: “Con il mister sono di parte ed insieme a Giovanni Corrado è un amico. Luca è un predestinato, in passato è stato sottovalutato, ma è un tecnico pragmatico e di grandi contenuti che possiede una conoscenza calcistica sopra la media“.

Riguardo al ruolo di Ds: “So benissimo che l’aspetto più importante del mio lavoro è il fatto di essere razionale, concreto, umile e mi piace essere veloce, oltre ad avere
la “patologia” di credere nelle scommesse. Inoltre sono una persona curiosa a cui piace studiare ed aggiornarsi e fino a che ce la farò andrò avanti così
“.

Sull’apporto dei tifosi: “Il tifo è l’essenza del calcio, da emozioni, e se un calciatore si facesse condizionare negativamente da certe pressioni ed emozioni è bene a quel punto che cambi mestiere“.

Trattative di acquisto di calciatori: “L’acquisto più sudato è stato quello di Caracciolo, perché è stata una trattativa lunga, poi acquisti importanti sono stati quelli di Gori e Marin. Poi per carità, qualcosa ho anche sbagliato, ma nel calcio è bravo chi riesce a sbagliare di meno“.

Sul prossimo mercato calcistico: “Ho già iniziato a lavorare perché il prossimo campionato di serie B sarà molto impegnativo. Sono curioso e preoccupato e non è paura, ma mi sto preparando ad affrontare al meglio questi ostacoli futuri. Rassicuro i tifosi, farò il giro scalzo della città come promesso“.

La vittoria più bella: “Quella fuori casa con lo Spezia, mi ha dato una grande emozione, in una gara sentita dai tifosi pisani che con la loro passione mi hanno davvero conquistato anche se al” Picco “non potevano essere presenti“.

Gemmi passa in rassegna i nomi di alcuni giocatori parlando del loro futuro: “Gori è un portiere con il quale ho un rapporto molto forte, qui a Pisa ha fatto due anni incredibili con un rendimento alto e quindi merita questa occasione, è un ragazzo d’oro ed un talento impressionante. Posso solo parlare bene di lui e giocherà tanto in serie A. Marconi è sempre stato sulla cresta dell’onda ed ha una grande empatia con il mister, aveva bisogno di fiducia ed è uno degli attaccanti più forti della categoria.
Sugli altri portieri che abbiamo, Perilli ha bisogno di continuità, il nuovo arrivato Loria avrà un futuro importante,poi c’è Dekic che è uno di quei giocatori in cui crediamo perché è un elemento giovane e promettente che potrà avere un futuro importante e sono contento di lui.
Vido e Varnier ci interessano però la volontà che possano rimanere dipende da loro e dalla società che detiene il cartellino.
Con Moscardelli ci dobbiamo sedere ad un tavolino e deve decidere cosa fare da grande, anche in un altro ruolo. Con me troverà sempre una porta aperta. Lui ha contribuito moltissimo alla coesione del gruppo squadra ed è un esempio incredibile e lo devo solo ringraziare. Pompetti deve fare un percorso di crescita, ho molta fiducia in lui ed in una sua crescita a buoni livelli. Con Pinato abbiamo un po’ parlato ma credo che Marco voglia provare la massima categoria e penso che la sua sia una aspirazione giusta perché ha avuto una crescita importante
“.

Su possibili obiettivi futuri: “Nel calcio gli obiettivi non si proclamano ma si raggiungono, quindi bisogna stare con i piedi per terra. Il mio compito è quello di stupire e poi questa società sta piano piano cercando di mettere un tassello dopo l’altro per consolidare gli obiettivi e migliorarsi“.

Riguardo ad una possibile riapertura degli stadi al pubblico: “È superfluo dire che una tifoseria come quella del Pisa ci è di grande aiuto nelle difficoltà e ci manca moltissimo, quindi questa chiusura degli stadi qualcosa ci toglie, ma non vogliamo alibi. Vorrei poter capire come riaprire gli stadi, perché giocare senza pubblico non ha senso. A mio avviso sarebbe opportuno trovare un modo per riaprire ai tifosi, per questo mi auguro che anche in alto si capisca che riaprire gli stadi è un fattore molto importante“.

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