Roberto Gemmi: “Soddisfatto del mercato, anche se poi la risposta dovrà darla il campo”

PISA – Il Ds nerazzurro Roberto Gemmi, ospite negli studi di 50 Canale alla trasmissione “Il Nerazzurro” ha fatto il punto della situazione del mercato e non solo.

di Maurizio Ficeli


Gemmi fa un bilancio del mercato appena conclusosi: “Tutto bene, anche se come tutti i mercati, c’e sempre qualcosa che rimane in circolo e non esiste un calciomercato dove si raggiunge tutti gli obiettivi, ma sono soddisfatto anche se poi chiaramente la parola passerà al campo“.


Sulla partita con la Cremonese e sul gol annullato: “Non abbiamo vinto, ma siamo rimasti in sicurezza per tutta la gara, poi il gol che poteva darci la vittoria lo avevamo anche segnato, ma c’è stato un” errore clamoroso “, cose che possono succedere, comunque faccio un b” in bocca al lupo “al guardalinee. Per carità, capita di sbagliare e noi non vogliamo assolutamente fare polemica, anche se certi errori possono essere determinanti“.

Sulla Can di A e B unificate il Ds nerazzurro afferma: “Lo ritengo un percorso di crescita del sistema da ogni punto di vista e si va verso dei miglioramenti, affinchè non ci siano errori, soprattutto a Pisa“.

Sulla squadra: “Credo che abbiamo una grande caratteristica, occupiamo l’area offensiva, produciamo gioco e questo, andando avanti, sarà un aspetto che farà raggiungere traguardi più consistenti. Noi tra l’altro abbiamo una progettualità dove la forza della squadra è il gruppo che cerchiamo di migliorare ed abbiamo inserito giocatori che hanno un palleggio importante, l’obiettivo principale è andare a mille“.

Sulle critiche al poertiere Perilli dice: “Premesso che quando arrivò Gori c’erano gli stessi discorsi, poi qui a Pisa ha fatto un importante percorso di crescita, ma riguardo a Perilli ha fatto bene sia a Reggio Emilia che con la Cremonese, sicuramente ha un eredità pesantissima, ma è un ottimo portiere, noi ci crediamo e ci darà sicuramente le risposte che attendiamo. Personalmente ho molta fiducia in lui“.

Sulle operazioni di mercato nello specifico: “Ripeto, sono molto soddisfatto, anche se è chiaro che poi sarà il rendimento in campo a farci capire se le scelte fatte avranno risultati rilevanti. Numericamente siamo in abbondanza, abbiamo ben 4 difensori centrali, più c’è Masetti, che è un 2001 che ci ha convinto ed in Coppa Italia con la Juve Stabia ha fatto una buona gara. Abbiamo appunto 4 terzini destri che hanno già giocato a sinistra, ed abbiamo fatto le nostre valutazioni in tal senso, poi avendo parecchi turni infrasettimanali, una rosa più lunga è necessaria, con 6 attaccanti, senza dimenticare che abbiamo reintegrato giocatori come Alberti, Sibilli e Quaini, sui quali si può fare affidamento. Abbiamo fatto 16 uscite di giocatori delle quali 7 a titolo definitivo e questo non è un lavoro da poco”.

Sulle cessioni degli ultimi giorni di mercato come Pompetti e Minesso: “A Pisa i giocatori che vogliono restare, possono farlo, ma ci vuole anche la loro volontà, se poi sentono l’esigenza di andare via per giocare di più, è giusto accontentarli“.

Su Zammarini e Langella: “Zammarini è stato un acquisto precedente al mio arrivo a Pisa, ma che avrei preso anche io. Mi dispiace per l’infortunio a Langella, aveva fatto benissimo in questi due anni, gli faccio un grosso in bocca al lupo, tornerà più forte di prima anche perché è un bravissimo ragazzo”.

Riguardo a Quaini, Alberti, Sibilli e Meroni: “Quaini è stato sfortunato, era partito bene, i tempi di recupero sono ancora lunghi, ma lo aspettiamo e crediamo molto in lui. Alberti invece sarà disponibile dalla settimana prossima, ha un potenziale e caratteristiche da prima punta, ha bisogno di confrontarsi con giocatori importanti. Sibilli è una seconda punta, un talento, deve maturare, è una bella scommessa. Infine Meroni è vicino al rientro, sarà per lui un anno importante, dove dovrà consolidarsi“.

Capitolo cessioni di Verna e Cuppone: “Era finito un ciclo ed insieme ai loro agenti abbiamo cercato un percorso definitivo per la loro carriera e colgo l’occasione per far loro tanti auguri per il futuro“.

Riguardo a richieste verso giocatori importanti della squadra nerazzurra, Gemmi ammette: “Caracciolo, Birindelli, Marin, Lisi e Marconi avevano richieste importanti, ma siccome per noi tenere compatto il gruppo era fondamentale, non abbiamo ceduto“.

Sull’ex Raul Asencio, ora al Pescara: “Purtroppo qui a Pisa non è nata quella alchimia, anche se è un giocatore forte. Capita comunque, in certi aspetti della crescita calcistica, di avere alti e bassi. Anche il periodo di Pisa, seppur per lui negativo, lo ha senz’altro aiutato a crescere. Non ho comunque una motivazione precisa, ma questo è stato un aspetto che mi ha fatto riflettere parecchio“.

Per concludere un parere sull’apertura dello stadio a mille spettatori nella gara con la Cremonese: “È un tema delicato a cui non so rispondere con precisione, indubbiamente con 1000 spettatori è un calcio diverso, anche se è giusto rispettare le regole, però, detto questo, a me il calcio con solo mille spettatori non piace“. 

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