Roberto Miggiano leccese doc e quei due gol al Pisa: “Furono i primi della mia carriera. Domenica una sfida tra due squadre competitive”

PISA – Siamo nella settimana cruciale che porterà’ il nostro Pisa ad affrontare il Lecce allo stadio del “Via del Mare”.La squadra salentina, tra l’altro, viene da una sconfitta per 3 a 1 in casa del Frosinone e cercherà a tutti i costi di rifarsi, ma il Pisa, anche dopo il turno di sosta, si preparerà ad affrontare la gara con i giallorossi con la giusta tensione. E proprio sulla gara di domenica abbiamo sentito un ex giocatore del Lecce e fresco ex allenatore del Viareggio Roberto Miggiano

Miggiano e’ leccese purosangue, essendo nato nel capoluogo salentino il 15 marzo 1964 e nella squadra della sua cotta’ ha iniziato la sua carriera come giocatore, per passare poi all’Empoli, alla Salernitana, per poi ritornare a Lecce. Miggiano ha poi militato nell’Avellino e nell’ Acireale, per finire a Corigliano la sua carriera da giocatore. Da allenatore Miggiano e’ ripartito proprio dalle giovanili del Lecce, allenando successivamente Giacomense, Paganese, Pistoiese e la Primavera del Napoli, ha fatto il vice-allenatore nel Grosseto del Presidente Camilli, per poi approdare nel capoluogo della Versilia.

Ciao Roberto,benvenuto su Pisanews e grazie di averci concesso l’intervista: partiamo dalla tua ultima avventura come allenatore del Viareggio:ce ne vuoi parlare?

“E’ stata un ‘avventura iniziata con un progetto legato alla valorizzazione dei giovani, tenendo conto delle piccole risorse che il Viareggio poteva permettersi e quindi era chiaro che potevamo soffrire, ed anzi il Viareggio sta soffrendo tutt’ora, anzi ha perso le stesse partite che ha perso con me pur giocandone meno. Dovevamo continuare ad essere realisti e continuare con cio’ che avevamo, i miracoli nel calcio non esistono ed anche Cristiano Lucarelli puo’ fare cio’ che ho fatto io e non gli si puo’ chiedere di piu’ e la societa’ tutto cio’ lo sapeva benissimo “.

Nel Pisa di quest’anno ci sono tre ex viareggini, Giovinco, Martella e Pellegrini: cosa puoi dirci di loro?

“Quando sono arrivato a Viareggio, Martella e Giovinco non erano in ritiro con me, c’era solo Eros Pellegrini e ti posso dire che e’ un ottimo giocatore ed un professionista serio, oltre ad essere un bravo ragazzo”.

Tu sei leccese ed ai giocato nel Lecce ai tempi d’oro del Presidente Jurlano: parlaci di quei tempi..

“Ricordo la prima promozione in serie A, le salvezze conquistate con Mazzone, la grande passionalita’del Presidente Jurlano ed i miei primi due gol fatti in serie A, tutti e due segnati, guarda caso,proprio al Pisa”.

Ed a proposito del Pisa di quei tempi, cosa ti ricordi?

“Ricordo il Pisa promosso in serie A insieme a noi del Lecce ed al Bari alla fine del campionato cadetto 1984/85: sia Pisa e Lecce allestivano squadre competitive: ricordo poi Romeo Anconetani come un presidente passionale, padre padrone, simile sia ad Jurlano che a Rozzi dell’Ascoli o Massimino del Catania. Adesso certe figure non esistono più. Adesso sono i manager ad andare per la maggiore”.

Dopo questi “amarcord” veniamo ai giorni nostri: domenica 15 dicembre, allo stadio Via del Mare” ci sara’ la partita Lecce-Pisa: che gara prevedi?

“Una gara fra due squadre molto competitive, con il Lecce che è formato da giocatori esperti e che e’ partito per vincere, mentre il Pisa ha un organico con un numero limitato di giocatori esperti, in cui ha inserito molti giovani”.

Dicevi del Lecce che e’ partito per vincere, ma finora non ha rispettato il pronostico: cosa e’ che a tuo avviso non ha funzionato finora?

“La squadra come nomi c’è, ma e’ partita in ritardo e poi ha avuto degli infortuni ed altri contrattempi che hanno fatto si che a pagare sia stato l’allenatore che c’era prima di Mister Lerda, ma adesso fatta salva la sconfitta di domenica a Frosinone il Lecce ha cominciato a fare risultati”.

E del Pisa cosa sai?

“Il Pisa l’ho incontrato quest’estate in quel triangolare che si svolse all’Arena Anconetani con il Viareggio e la Pro Vercelli ed ho visto una squadra ben costruita, con un bravissimo allenatore come Dino Pagliari e con giocatori importanti come Giovinco e Martella e un attaccante come Arma che puo’ fare la differenza e poi con gente esperta a centrocampo come Mingazzini e Favasuli, oltre che con un giovane bravo come Sampietro”.

Quali squadre vedi favorite nella lotta per il primo posto?

“Questo è un campionato atipico, vedo favorite nella lotta per il primo posto il Perugia e il Frosinone ed anche il Pisa puo’ inserirsi in questa lotta per arrivare alla promozione diretta”.

Ma non hai messo il tuo Lecce: perché’?

“Perche’ in questo momento pensare ad un primo posto per il Lecce, pur col notevole potenziale che ha e’ un azzardo ma se continuano a fare punti, battuta di arresto di domenica a parte, può’ lottare per la vetta anche se dieci punti dal Perugia sono tanti. Sicuramente entrerà’ nei playoff”.

Cosa stai facendo dopo l’esperienza col Viareggio?

“Mi aggiorno vado in giro a vedere partite ad osservare giocatori aspettando qualche nuova chiamata per il prossimo anno sapendo che a Viareggio e’ andata come e’ andata, mio malgrado”.

SOTTO ROBERTO MIGGIANO CON LA MAGLIA DEL LECCE (foto tratta da wikipedia.org)

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