Roberto Stellone: “Pisa o L’Aquila? La stessa cosa. All’Arena dovremo essere squadra”. Il tecnico gialloazzurro contro i nerazzurri recupera Russo e Crivello

PISARoberto Stellone gonfia il petto dopo la vittoria nei quarti dei playoff e la conquista della semifinale dove affronterà il Pisa. E’ orgoglioso dei suoi ragazzi anche se non perde il suo proverbiale aplomb.

Il tecnico frusinate non aveva preferenze sull’avversario da affrontare: “O Pisa o L’Aquila per me era la stessa cosa. Dobbiamo entrare nell’ottica di una gara che durerà 180’ e non finirà di certo a Pisa. Dobbiamo giocare una partita intelligente e prepararla bene. Sappiamo che giocheremo il ritorno davanti ai nostri tifosi dove difficilmente abbiamo sbagliato se si considera che su 20 partite ne abbiamo vinte 17 e pareggiate 3. A Pisa non dobbiamo pensare all’arrembaggio, ma bisogna essere squadra. Le mie sono scelte difficili, ho 23 titolari. Per domenica rientreranno anche Russo e Crivello e quindi starò in difficoltà. Ma vi garantisco che ogni scelta è fatta per vincere. Non vado certo a simpatia. Domenica ho ragionato su una partita di 120, adesso dovrò pensare sui 180’. A volte i cambi sono vincenti, altre no. Stavolta con Carlini è andata bene. Se invece avessimo perso, sarebbero piovute le critiche”.

Stellone è contento perché la squadra ha saputo rialzarsi subito dopo la batosta di Perugia. “Abbiamo resettato, era fondamentale – prosegue l’allenatore canarino – Avevamo la possibilità di salire in B direttamente ma non ce l’abbiamo fatta. Ora abbiamo i playoff, ci crediamo. Contro la Salernitana abbiamo tenuto sempre il pallino del gioco, siamo scesi in campo con un piglio diverso rispetto ai granata. Ripeto abbiamo vinto tutti i duelli e quindi anche la partita”

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