“Robolow”, nuove tecnologie per la sfera, giuridica, etica e morale

PISA – Le tecnologie robotiche e informatiche assumono un impatto sempre più rilevante sulle nostre vite, garantendo nuove opportunità e portando ulteriori benefici, con un significativo miglioramento della qualità della vita, ma pongono domande e presentano sfide inedite anche, ad esempio, per la sfera giuridica, etica, morale.

Molte di queste riflessioni sfoceranno nelle “Linee guida per la regolamentazione della robotica” che sarà presentata nei prossimi mesi alla Commissione europea e alla cui stesura si sta dedicando il gruppo di ricerca del progetto europeo “Robolaw” coordinato da Erica Palmerini, docente di diritto privato all’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e appena insignita con il “premio Oscar della tecnologia” a New York, il “World technology award”, nella sezione “Law”. Proprio a questi temi, sempre nell’ambito del progetto “Robolaw”, sarà dedicata la conferenza internazionale in programma giovedì 28 (apertura dei lavori alle 9.30 in aula magna storica) e venerdì 29 alla Scuola Superiore Sant’Anna, intitolata “Investigating the relationship between future and technologies, self and society”.

La riflessione giurisprudenziale e filosofica diventerà parte integrante delle sfide e delle grandi opportunità che pongono le nuove tecnologie e la robotica in particolare. Saranno al centro del dibattito temi come la sicurezza (se i robot dovessero mai provocare danni agli uomini, sarebbero necessarie assicurazioni?), i cyborg (si diffondono dispositivi bionici che permettono il recuperodi funzionalità motorie andate perse e questa è una grande e positiva opportunità, ma che succederebbe se qualcuno li usasse per una sorta di doping, volendo aumentare le proprie capacità?), la responsabilità (per i robot usati in chirurgia, è possibile prevedere un contenimento delle responsabilità dei medici?), i veicoli (è possibile ipotizzare un ‘robot solo al comando’ senza l’accompagnamento dell’uomo?).

“I concetti classici – spiega Alberto Pirni, ricercatore di Filosofia politica all’Istituto Dirpolis e insieme ad Erica Palmerini e al collega Alberto Carnevale nel comitato scientifico della conferenza internazionale – come la morale e l’etica applicate al corpo umano e alle sue funzioni, in aggiunta a temi come l’identità personale, l’autonomia, la responsabilità e l’integrità fisicarichiedono un esame accurato. L’obiettivo della conferenza internazionale è esortare a un dialogo scientifico tra esperti internazionali nei campi delle nuove tecnologie, in medicina, nella neuroscienza, in ingegneria, in filosofia, in etica e nella morale. La conferenza rappresenta non soltanto l’opportunità di una riflessione interdisciplinare – aggiunge Alberto Pirni – per coloro che lavorano nei campi scientifici appena sopra, ma anche il miglior contesto, all’interno del progetto europeo ‘RoboLaw’, per realizzare un profondo e chiaro dibattito scientifico. Le relazioni presentate, all’interno di una prospettiva consapevolmente interdisciplinare, saranno infatti dedicate a focalizzare le implicazioni etiche, antropologiche, psicologiche, legali, mediche e bio-ingegneristiche che sorgono dagli sviluppi delle nuove tecnologie robotiche e informatiche”.

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