Robot da indossare, realtà virtuale ma anche l’etica della rete: a Pisa arriva #IF2016

PISA – Innovare può voler dire realizzare un robot che si indossa su una mano o su un braccio, collegarlo ad un computer che legge con un braccialetto (vera novità) l’intenzione di movimento dalla capacità muscolare residua di un paziente colpito da ictus e aiutarlo così a recuperare, in modo più efficace , i movimenti persi, con una ginnastica attiva e mirata.

Il robot, il più ‘trasportabile’ di quelli che sta studiando e mettendo a punto la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il progetto Ronda, è stato presentato in anteprima oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. La Regione l’ha finanziato (questo e gli altri) con un milione di euro, che è più della metà del costo totale. Il progetto permetterà di realizzare a Cisanello a Pisa e all’ospedale della Versilia a Viareggio le prime due palestre al mondo con robot indossabili di questo tipo, assieme a tecnologie all’avanguardia di realtà virtuale, ed è un esempio, tra i tanti, di cosa si intende per innovazione e di cosa potrà trovarsi davanti chi visiterà, dal 6 al 9 ottobre 2016, l’Internet Festival di Pisa.

Robot appunto, software ed app, internet delle cose e delle ‘bio-cose’, ma anche molto altro. L’Internet Festival, giunto alla quinta edizione ed oramai uno tra gli eventi europei più importanti sull’innovazione e la Rete in Europa, nasce infatti volutamente strabico: ricorda il passato, legge il presente e prova a intuire il futuro, si concentra sulla ricerca e sugli aspetti tecnologici dell’innovazione ma non si dimentica dell’etica connessa all’uso dei robot e dell’intelligenza artificiale, parla di internet e delle nuove tecnologie che creano ma anche drenano lavoro, getta lo sguardo sullo stalking in rete e poi sui migranti, sulla sicurezza informatica e sulla mobilità nelle città, sullo sport e sulla salute, perfino sull’intrattenimento. Con un obiettivo di fondo: indagare in tutti i suoi aspetti i tessuti digit ali della società contemporanea.

La Regione è parte dell’organizzazione e promuove l’evento fin dal suo esordio, assieme a Comune di Pisa, Registro.it, istituto di informatica telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola superiore Sant’Anna, Scuola Normale, Camera di Commercio, Provincia e associazione Festival della Scienza.

Davvero tanti sono gli appuntamenti: on line il programma aggiornato, all’indirizzo www.internetfestival.it. Nell’anteprima di stamani a Firenze, assaggio del festival oramai alle porte, oltre ai robot indossabili del Sant’Anna di Pisa è stato raccontato l’uso di grande stampanti 3D per ricostruire monumenti che non si sono più, come l’arco di Palmira in Siria spazzato via dalla furia dell’Isis, o una barriera corallina: un altro progetto tutto toscano, che fa capo al pisano Enrico Dini, pioniere dell’architettura digitale, e alla D-Shape. Si è parlato delle potenzialità della realtà virtuale e aumentata, per scoprire il set in questo caso di una fiction di successo come Gomorra – è il lavoro del team fiorentino ThinkCattleya – ma che si prest a a molti altri ambiti.

Si è accennato anche ai problemi sociali e sociologici legati all’uso di internet e delle nuove frontiere dei social: lo si fatto con il Cospe, associazione impegnata per lo sviluppo equo e sostenibile e il rispetto dei diritti umani nel mondo, che ha lavorato ad un’indagine europea sull’istigazione all’odio in rete condotta in particolare in Italia, Germania, Belgio e Repubblica Ceca: un progetto che tocca da vicino anche il mondo del giornalismo e delle istituzioni (chiunque sia amministratore di ampie comunità digitali) e di cui si parlerà di nuovo a Pisa il 9 ottobre, con un focus particolare sui migranti e le migrazioni.

LA REGIONE ALL’INTERNET FESTIVAL. Nei quattro giorni della quinta edizione dell’Internet Festival di Pisa, dal 6 al 9 ottobre 2016, quasi venti location in giro per la città e più di duecento eventi, sono quattro gli appuntamenti che vedono maggiormente coinvolta la Regione Toscana.

Si inizia venerdì 7 ottobre alle 9.30 alla Scuola Normale Superiore in piazza Cavalieri parlando di Giovanisì: naturalmente dal punto di vista della rete, per presentare un percorso che dovrà portare alla digitalizzazione e semplificazione, per una ancora migliore fruizione, del progetto sui giovani tenuto cinque anni fa a battesimo dalla Regione. Sarà un’occasione anche per raccogliere bisogni e buone idee, a partire dai tirocini, il servizio civile e i voucher per l’alta formazione. Alla stessa ora, sempre venerdì 7 ottobre, l’assessore Bugli porterà i saluti anche all’iniziativa dell’Università di Pisa in piazza San Paolo all’Orto dedicata ad internet e alla ricerca di regole condivise nella Rete.

Venerdì 7 ottobre, alle 15, si parla di Open Data, materia prima per lo sviluppo. La Regione Toscana ha creato un gruppo di lavoro per la condivisione e il miglior utilizzo dei dati che la pubblica amministrazione possiede, convinta che gli open data possano diventare carburante per progetti e idee di impresa a servizio della Pa ma anche strumento per semplificare il rapporto con i cittadini. L’appuntamento è nell’aula Bianchi alla Scuola Normale. Con l’assessore ci saranno esperti della rete e rappresentanti di aziende come Ibm e Microsoft.

Sabato 8 ottobre alle 10, stessa location, l’incontro riguarderà invece Open Toscana, la multipiattaforma navigabile anche da tablet e telefonini, inaugurata due anni fa e che raccoglie i servizi on line della Regione ma che è aperta anche ad altri enti. Open Toscana è nata con due scopi: aiutare il cittadino, perché il primo problema di tanti servizi in Rete è trovarli (ed averli tutti assieme sicuramente aiuta), ma anche coprogettarli, con i cittadini e con chi fa innovazione, per renderli più efficaci e efficienti. A dialogare tra loro, in una sorta di guida pratica all’uso, ci saranno con l’assessore i Bugli gli amministratori di alcuni comuni toscani.

Nel pomeriggio dalle 15 alle 17, sempre sabato 8 ottobre, alla Scuola superiore Sant’Anna organizzano un incontro sulla riorganizzazione del sistema dell’innovazione in Toscana e l’economia digitale. L’assessore Bugli è tra gli invitati.

All’Internet Festival di Pisa si parlerà anche di migranti e di migrazioni, con uno sguardo alla Rete che può aiutare magari a produrre soluzioni ad alcuni tra i problemi più urgenti. Se ne discuterà diffusamente per tutta l’ultima giornata, domenica 9 ottobre, dall’odio on line alla tecnologia e l’innovazione digitale che può superare le frontiere e creare ponti tra le comunità, da internet che ha permesso di raccontare e conoscere la primavera araba alla tecnologia di una parte del mondo che rende schiavo un’altra parte del mondo. E si parlerà anche di accoglienza come modello, panel di cui al teatro Verdi in via Palestro sarà protagonista il 9 ottobre alle 19.30 di nuovo l’assessore Vittorio Bugli, che dialogherà con Claudia Fusani. L’intero programma della manifestazione è disponibile sul sito www.internetfestival.it

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