Rocca di Ripafratta patrimonio del Comune di San Giuliano Terme: ok dal Consiglio comunale

SAN GIULIANO TERME – Con voto unanime del Consiglio Comunale durante la seduta di giovedì 30 luglio, la Rocca di San Paolino a Ripafratta passa ufficialmente al patrimonio del Comune di San Giuliano Terme.

Va quindi a concludersi favorevolmente un percorso durato diversi anni e che vedrà finalmente la rocca di San Paolino pronta a imboccare la strada della completa valorizzazione.

Ammonta a 130 mila euro la spesa effettuata in condivisione dal Comune di San Giuliano Terme (30 mila) e dalla Regione Toscana (100 mila) per l’acquisto del monumento dai proprietari. Gli ultimi passaggi formali sono rappresentati dalle transazioni economiche e dal rogito notarile per l’effettivo passaggio di proprietà. Tutto questo, è bene sottolinearlo, non sarebbe stato possibile senza un voto favorevole del Consiglio comunale.

Un voto storicocommenta il sindaco Sergio Di Maionon nascondo la grande emozione. La rocca di San Paolino è stata fin dal mio insediamento nel 2014 una delle principali ‘ossessioni’. Abbiamo tentato diverse soluzioni senza mai fermarci, fino a trovare quella giusta, che ci ha permesso di annoverare la rocca al nostro patrimonio comunale. Ringrazio la Regione Toscana per il contributo. Ringrazio anche l’Università di Pisa, in particolare il professor Marco Giorgio Bevilacqua e il suo team per il lavoro sul piano di recupero che stanno portando avanti.Un ultimo ringraziamento, ma non per importanza, va all’associazione Salviamo la Rocca per averci sempre creduto e per aver stimolato costantemente l’amministrazione comunale a non perdere di vista l’obiettivo: un contributo che ritengo decisivo“.

Un momento storico – commenta l’associazione Salviamo la Rocca -. Era ormai chiaro che la proprietà pubblica del bene fosse una condizione imprescindibile per poter progettare e ricercare fondi. In questo senso, l’impegno del sindaco Sergio Di Maio e dell’amministrazione sangiulianese è stato costante e incrollabile, anche nei momenti più difficili; intraprendere un’azione di questo tipo, in un periodo storico non certo facile per gli enti locali, è stato un gesto di lungimiranza e coraggio amministrativo. Dobbiamo ringraziare la Regione Toscana per il contributo fondamentale nell’acquisto. Un coinvolgimento iniziato con la visita a Ripafratta del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani due anni fa e continuata con l’impegno e la determinazione del consigliere Antonio Mazzeo, che ringraziamo per aver seguito l’iter a Firenze. L’impegno di alcune delle forze politiche sul territorio è stato costante, pensiamo al confronto continuo con i consiglieri e le forze di maggioranza sul territorio del Lungomonte, ma anche al confronto con i partiti attualmente all’opposizione. L’Università di Pisa, sotto la direzione del professor Marco Giorgio Bevilacqua, sta ultimando il lavoro sul Programma strategico per il recupero della Rocca, che speriamo di poter presentare durante la Festa della Rocca, che si terrà domenica 13 settembre a Ripafratta. Un grazie particolare infine ai soci e volontari dell’associazione. Questo traguardo è merito anche della perseveranza di tante persone che hanno sacrificato tanta parte del loro tempo, da anni, per la loro comunità e per il loro territorio. Da qui – conclude l’associazione – si parte per un nuovo percorso, altrettanto lungo e complesso, ma un po’ meno in salita. La nostra determinazione ne esce rafforzata e crescerà con il tempo“.

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