Rocco Damone risponde sui premi ai dipendenti Aoup

PISA – “La concertazione con la RSU e le organizzazioni sindacali sui criteri con cui attribuire i premi individuali è già stata affrontata in altre occasioni, senza peraltro registrare alcuna osservazione contraria in merito”. Così Rocco Damone risponde ai rilievi dei sindacati relativamente alla delibera che assegna alcuni premi ai dipendenti.

“La nostra ASL – continua Damone – applica quanto previsto dal d.lgs 150/2009 sulla previsione che riguarda il riconoscimento del merito e della selezione e sull’opportunità di prevedere meccanismi premiali anche individuali (bonus annuale delle eccellenze, premio dell’innovazione etc). I criteri sono sempre gli stessi e non cambiano di anno in anno. Noi non concertiamo con i sindacati i nominativi delle persone da premiare, se è questo che il sindacato intende con la richiesta di concertazione. Il nostro operato è chiaro, trasparente e coerente di anno in anno e non si capisce come mai non siano state sollevate obiezioni negli anni scorsi in cui si sono adottati gli stessi criteri per il riconoscimento dei premi individuali e cioè: prestazioni aggiuntine svolte dal dipendente, incarichi aggiuntivi, partecipazione a reti aziendale, coordinamento di progetti, solo per citarne alcuni; incentivi per promuovere la partecipazione a master di management sanitario”.
Nella risposta ai sindacati Damone inserisce anche l’argomento dell’assegnazione dei locali e precisa che l’azienda, oltre ai locali già messi a disposizione, Per quanto riguarda l’assegnazione dei locali, l’Azienda, oltre a quelli già messi a disposizione a Volterra, all’ospedale Lotti e nello stabile di via Fantozzi, è in grado di garantire la messa a disposizione di altro locale in via Roma a Pontedera nella palazzina che ospita la farmacia vicino all’ospedale. Mentre, per quanto riguarda il congelamento temporaneo dei residui del fondo straordinario del 2013, il direttore sottolinea che, come noto, l’operazione si è resa obbligatoria per la questione relativa all’eventuale riconoscimento degli arretrati sui presunti tempi di vestizione. La vicenda comunque può essere superata non appena la questione dal punto di vista della vertenza sarà risolta. Altro punto affrontato nell’argomentata risposta, riguarda i recuperi e dell’orario di lavoro, in questo caso l’azienda sta applicando quanto previsto dall’art. 11 del contratto integrativo aziendale, nel dettaglio: l’orario di lavoro svolto in più deve essere autorizzato, le ore possono essere recuperate entro il terzo mese o sesto mese per il personale che lavora su turni, previa autorizzazione del responsabile, compatibilmente con le esigenze di servizio. Il recupero delle ore può essere frazionato, una giornata intera o per più giorni consecutivi, anche senza soluzione di continuità con i giorni di ferie. Quindi il dipendente, entro un periodo determinato, può chiedere lo straordinario autorizzato o il pagamento o il recupero. Due ordini di motivi, organizzativo e economico, giustificano tale comportamento, nel primo caso perché è necessaria una programmazione delle attività che abbia parametri temporali certi per consentire a tutti di usufruire di ferie, congedi, ecc.; nel secondo caso per garantire la certezza dei costi e dei residui per pagare correttamente gli straordinari. Damone chiude con la garanzia che sarà applicato il decreto sulla stabilizzazione dei precari e che è in corso la ricognizione complessiva di coloro che potrebbero avere titolo alla stabilizzazione nonché la proroga del contratto individuale a quanti ne hanno diritto”.

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