Rocco Siffredi a Pisa: porno e non soltanto

PISA – La pornostar Rocco Siffredi si è confessata a 360° al Cinema Lumière di Pisa, nel corso dell’incontro svoltosi nell’ambito della “4 giorni” organizzata da “Panorama”.

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di Giovanni Manenti

E’ stata un’ora piacevolissima, con il porno attore stretto tra due “marpioni” del talk show quali Giorgio Mulè (Direttore di Panorama) ed Alfonso Signorini (Direttore della rivista “Chi”), in cui non sono mancate, ovviamente, battute esilaranti frutto dei giochi di parole e doppi sensi che la situazione ovviamente proponeva, ne valga una per tutte la dichiarazione di Mulè di “…. aver scelto Pisa come location per questo incontro in quanto è l’unica città ad aver dedicato a Rocco un monumento (la Torre Pendente, of course …)”.

E però, proprio anche, se non soprattutto, per la bravura e l’abilità dei conduttori, ne è risultato uno spaccato di vita diverso da quel che uno potesse aspettarsi; in primo luogo da quando Rocco ha realizzato l’idea di fare il porno divo – praticamente dall’età di 12 anni, affascinato dalla lettura delle avventure di “Super Sex” interpretato da Gabriel Pontello (rivista porno recuperata da camionisti che la gettavano dopo averla letta) -; dalla sua maniacale ossessione per il sesso – la cui prima volta risale all’età di 16 anni con una ragazza più grande – ed allo splendido (da lui ammesso) rapporto con i genitori, avendo confessato che l’unica ragione per cui non avrebbe intrapreso detta strada sarebbe stato il dissenso da parte della madre (prematuramente scomparsa nel ’91), cui era enormemente legato e che, viceversa, una volta realizzato che quella era la via coscientemente scelta dal figlio, non lo ha contraddetto, così come pure il padre, raggiuntolo in una circostanza a Cannes sul set di un film porno, si rese conto che quello che faceva il figlio era, a tutti gli effetti, un lavoro – sicuramente diverso dall’impiegato o dall’operaio – ma pur sempre un lavoro.

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Non è mancato un accenno alla pericolosità di detta professione sotto l’aspetto sanitario ed al riguardo Rocco ha confermato che la problematica è costantemente monitorata da oramai oltre 15 anni, essendo previsti controlli addirittura a cadenza quindicinale al fine di verificare la presenza non solo di positività al virus HIV, ma anche di altre malattie come la sifilide od epatite ed, in tale periodo, si sono verificati solo due casi in Europa, nel mentre la situazione è molto più seria negli Stati Uniti dove, evidentemente, i controlli vengono più facilmente elusi.

Dopo aver reso un doveroso omaggio alla memoria di Moana Pozzi – “…la donna di maggior classe, bellezza, intelligenza e sensibilità che abbia mai conosciuto …” – criticando coloro che hanno speculato sulla sua morte, nutrendo addirittura dubbi su di essa, Rocco ha altresì confermato la propria volontà di ritirarsi dalle scene dopo 30 anni di professione, scelta questa maturata definitivamente proprio grazie alla recente esperienza vissuta nel Reality Show “L’Isola dei Famosi”, in cui ha potuto confrontarsi con se stesso lontano dal proprio mondo ed addivenire a questa irrevocabile decisione, restando peraltro nel mondo del porno, ma esclusivamente nella veste di produttore, il cui primo impegno sarà la produzione di una “Porno Fiction” da girare nei propri Studios in Ungheria.

In ultimo – e questa è stata la parte più profonda dell’incontro – Rocco Siffredi ha toccato l’argomento su come la pornografia (specie “grazie” ad Internet) influenzi la crescita dei giovani compresi tra i 12 ed i 16 anni, manifestando la propria opinione che – per quella specifica fascia di età – la stessa si dimostri diseducativa in quanto fornisce un’immagine distorta del sesso, nel mentre propone anche per la Scuola Italiana (come già in atto in altri Paesi anche europei) l’insegnamento dell’educazione sessuale alle superiori con docenti adeguatamente preparati in merito, così da risolvere il problema, che altrimenti porta gli adolescenti a ritenere l’atto sessuale un qualcosa di “dovuto”, facendo così venir meno, oltre che l’aspetto affettivo, anche quel “rispetto” che due esseri umani devono sempre reciprocamente avere.

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