Route Agesci a San Rossore, l’intervista ai due presidenti Matteo Spano’ e Marilina Laforgia

PISA – Nel giorno dell’arrivo del 35.000 Scout Agesci a San Rossore abbiamo avvicinato all’interno del Parco i due presidenti Matteo Spano’ e Marilina Laforgia, entusiasti di rispondere alle nostre domande.

Quali sono le sensazioni dopo l’arrivo massiccio degli Scout a San Rossore?

“E’ una grande emozione e commozione vedere affluire un numero così grande di ragazzi carichi e dalla voglia di futuro e di poterlo costruite con il proprio pensiero”.

Che cosa vi aspettate da questa Route Agesci di San Rossore?

“Ci aspettiamo parole nuove da parte dei nostri ragazzi, ma soprattutto capire quali sono i loro sogni e avere la capacità come capi di poter ascoltare le loro speranze con una visione positiva sul domani, uno sguardo positivo di quello che potrà essere il futuro di questi ragazzi con la capacità di leggere il passato. Ci aspettiamo un “coraggio nuovo” di costruire il futuro, con l’impegno e le capacità di renderlo possibile”.

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I DUE PRESIDENTI AGESCI MARILINA LAFORGIA E MATTEO SPANO’ (foto pisanews.net)

La parola coraggio e’ il let-motiv di questo evento. Ma che cos’è il coraggio e come deve essere oggi?

“Il coraggio serve a vivere il quotidiano, il coraggio serve a cambiare le cose che non vanno, il coraggio i ragazzi lo hanno vissuto all’interno dei loro territori, delle loro comunità, hanno avuto il coraggio di alzarsi dalla sedia, di muoversi e di costruire cose nuove, il coraggio è quello di essere qui in 30.000 che non si accontentano di una situazione grigia e questo i ragazzi lo hanno detto appena sono arrivati al campo. Il coraggio è anche la capacità di essere uomini e donne responsabili del proprio tempo”.

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