Sabato 11 Luglio sciopero del personale del CTT Nord

PISA – Le Segreterie Provinciali di Pisa della FILT/cgil – FIT/cisl e FAISA/cisal, unitamente alla RSA aziendali, sono a comunicare che il giorno 11 luglio 2015, sarà effettuato uno sciopero di tutto il personale della CTT Nord esteso alle province di Pisa – Livorno – Lucca e Massa Carrara.

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Le scriventi OO.SS. hanno sentito il bisogno di proclamare un altro sciopero di 8 ore che bloccherà il servizio nell’intera Provincia di Pisa dalle ore 9.00 alle ore 17.00, in quanto nonostante le nostre denunce, continua ad esserci uno stato di assoluta trascuratezza verso gli utenti e i lavoratori, in quanto il parco veicolare, se pur parzialmente rinnovato, continua ad avere una scarsa affidabilità.

Sugli autobus manca l’aria condizionata, i mezzi sono soggetti a continui guasti dovuti ad una carenza cronica di pezzi di ricambio. Ieri è accaduto un grave episodio che solo grazie all’abilità dell’autista, non si è trasformata in tragedia; ad un autobus in linea si è rotto un tubo dell’aria ed è rimasto senza freni, solo la prontezza dei riflessi dell’autista che tirando il freno a mano è riuscito ad evitare una tragedia.

In questo periodo non viene sostituito il personale che deve fruire delle proprie ferie, e gli addetti alle manutenzioni e alle riparazioni dei bus, sono insufficienti per approntare i mezzi per effettuare il servizio. Mancano pezzi di ricambio, molte ditte hanno smesso di rifornire la CTT Nord in quanto devono riscuotere crediti per diversi centinaia di migliaia di euro. L’organizzazione non è cambiata, come noi da anni chiediamo e le carenze di questa azienda vengono a galla.

La CTT Nord pensa solo a evidenziare il fatto che si sia risanato in parte un bilancio che lo scorso anno si era chiuso in forte perdita. Ma nessuno analizza il perché di questo risanamento: è palese che il risanamento è iniziato colpendo i lavoratori, abbassandogli i salari, peggiorandogli le condizioni di lavoro e trascurando l’efficienza del servizio e dei mezzi aziendali. Molti autobus acquistati di recente sono fermi nei piazzali aziendali, in quanto per effettuare la loro manutenzione in garanzia, devono venire operai da Prato.
Se ciò non bastasse per poter effettuare le riparazioni di cui hanno bisogno, devono farlo con il materiale della CTT Nord.

Le nostre denunce sono state inascoltate, non sono state prese in considerazione e molti avranno pensato che fossero le lamentele dei soliti sindacati che remano contro il sistema e che impediscono il progresso dell’Italia. Utenti lasciati a terra perché per mancanza di autobus, queste non sono lamentele, ma dati di fatto e i passeggeri ne sono testimoni.
Autobus fermi in officina perché non possono essere riparati, vetture fermate perché ai limiti della sicurezza, non sono lamentele, ma sacrosanta verità. La CTT Nord vuol scaricare, come sempre, le colpe dichiarando che i disservizi sono causate dai dipendenti, in quanto pubblici e pertanto con scarsa volontà di lavorare, non dalla incapacità manageriale di questi dirigenti. Poi in questa situazione ci dicono che a causa dell’insolvenza degli enti locali, delle Province, della Regione Toscana (sembra che i crediti vantati dalla CTT Nord si aggirino intorno ai 30 milioni di euro), sono a rischio gli stipendi dei lavoratori.

La colpa è dei lavoratori anche in questa occasione? Non accettiamo questo stato di cose, non accettiamo colpe che non sono nostre, noi abbiamo solo subito la diminuzione degli stipendi, il peggioramento delle condizioni di lavoro e la carenza del personale che però, grazie al nostro attaccamento al lavoro, non ci impedisce di garantire il servizio nel rispetto degli utenti. Per questo i lavoratori della CTT Nord, sabato 11 luglio dalle 9.00 alle 17.00, incroceranno di nuovo le braccia, per dare dignità al servizio pubblico locale.

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