Sabato 15 ottobre l’inaugurazione della stagione lirica 2016-17 al Teatro di Pisa con “Rigoletto”

PISA – Chiusa molto positivamente la campagna abbonamenti, la Fondazione Teatro di Pisa vara la propria Stagione Lirica 2016/2017 con un variegato cartellone che alterna titoli del grande repertorio a opere meno frequentate: 647 gli abbonati alla nuova Stagione, contro i 594 dello scorso anno, con un incremento complessivo del 9%, ed è interessante sottolineare che l’incremento ha riguardato sia i circoli e le associazioni (+ 3%) che i singoli spettatori (+ 13%). Altro dato importante, i giovani sono il 15% degli abbonati complessivi, un risultato significativo del fatto chele opere liriche non attraggono solo abbonati ‘over’.

Iniziata sotto i migliori auspici anche la vendita dei biglietti: alla fine della sola giornata di sabato, primo giorno di apertura del botteghino, sono stati staccati ben 474 biglietti (in pole position nelle scelte dI acquisto Rigoletto, Flauto Magico e Manon Lescaut).

Venendo al cartellone, ad inaugurare la Stagione sabato sera (15 ottobre ore 20.30, replica domencia 16 alle ore 16) è uno dei titoli verdiani più popolari, Rigoletto, proposto nell’allestimento del Teatro di Rovigo coprodotto con Pisa, per la regia di Federico Bertolani, sul podio una bacchetta al femminile: Gianna Fratta. Su Rigoletto sarà anche incentrata la prima presentazione-aperitivo (ormai una tradizione visto il gradimento del pubblico): nel Foyer del Teatro sabato mattina alle ore 11. Il 22 ottobre sarà la volta, invece, dell’oratorio di Gounod per soli, coro e orchestra Mors et Vita con il Coro Polifonico San Nicola diretto da Stefano Barandoni e l’Orchestra Jugend-Sinfonieorchester der Wiesbadener Musikakademie/Wiesbadener Musik & Kunstschule diretta da Christoph Nielbock, solisti Natalizia Carone soprano, Moon Jin Kim contralto, Roberto Cresca tenore, Carlo Morini baritoad ingresso libero per l’adesione del Teatro alla Giornata nazionale “Teatri aperti e altri luoghi per lo spetatcolo dal vivo” promossa dal MIBACT e dall’AGIS proprio in quella data.

Nuove produzioni targate Pisa, poi, saranno quella del Trittico in programma il 19 e 20 novembre, che vede insieme alle pucciniane Suor Angelica e Gianni Shicchi la ben più rara e fulminante Sancta Susanna di Paul Hindemith, e del britteniano The little Sweep (Il piccolo spazzacamino) in programma il 4 dicembre. Coproduzioni fra i teatri di tradizione toscani saranno il mozartiano Die Zauberflöte (il Flauto magico) firmato da Lindsay Kemp nel nuovo allestimento del Teatro Goldoni di Livorno coprodotto con Pisa e Lucca (14 e 15 gennaio), il consueto appuntamento con il Progetto LTL Opera Studio che quest’anno vedrà in scena Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota (11 e 12 febbraio, capofila della coproduzione Pisa), e la pucciniana Manon Lescaut, anche qui nel nuovo allestimento del Teatro Goldoni di Livorno coprodotto con Pisa, in scena il 18 e 19 marzo dopo ben ventun’anni di assenza dalle tavole del Teatro Verdi.

Vede per la prima volta insieme il Teatro dell’Opera di Firenze-Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro di Pisa il rarissimo titolo che il 26 marzo chiuderà la Stagione, dopo aver debuttato in gennaio a Firenze nella sua prima rappresentazione in tempi moderni: la Didone Abbandonata che il compositore Leonardo Vinci, fra i massimi esponenti della cosiddetta ‘scuola napoletana’, musicò nel 1726 su quel libretto di Metastasio con cui si confronteranno, fra gli altri, nel corso del secolo, Händel, Paisiello e Mercadante. Al cartellone principale si affiancheranno le consuete conferenze-aperitivo sulle opere in programma; sono in fase di definizione anche incontri di approfondimento e presentazioni di libri su tematiche musicali.

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