Sabato 22 ottobre al Teatro Verdi “Mors et Vita” aperto a tutta la città. Anche il Teatro di Pisa partecipa al progetto “Teatri Aperti”

PISA – Una giornata con ingresso gratuito nei teatri italiani, con l’obiettivo di coinvolgere e far avvicinare tutti i cittadini al mondo dello spettacolo dal vivo.

imageE’ con questo spirito che nasce “Teatri Aperti e altri luoghi per lo spettacolo dal vivo”, l’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, che consentirà, sabato 22 ottobre, in tutto il territorio nazionale, di partecipare gratuitamente alle iniziative in programma negli spazi teatrali italiani aderenti all’iniziativa. Un’offerta ricca e a tutto tondo: dagli spettacoli di teatro e danza fino ai concerti e alle opere liriche, dalle visite guidate fino agli incontri con i registi e gli autori, e poi convegni, conferenze, letture, proiezioni e molto altro. Un’occasione unica, tanto per lo spettatore assiduo quanto per chi non è abituale frequentatore del teatro, per vivere in prima persona il fascino dello spettacolo dal vivo.

Anche il Teatro di Pisa, insieme con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, ha aderito a questa importantissima iniziativa nazionale, aprendo così a tutta la città “Mors et Vita”, l’oratorio di Charles Gounod per soli, coro e orchestra in cartellone nella Stagione Lirica proprio sabato 22 ottobre, alle ore 20.30. Organizzato in collaborazione con l’Associazione Coro Polifonico San Nicola per il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro, “Mors et Vita” vede insieme, come già a Wiesbaden lo scorso 10 luglio, due realtà che hanno stretto importanti rapporti di collaborazione e scambio: la Jugend-Sinfonieorchester der Wiesbadener Musikakademie / Wiesbadener Musik -& Kunstschule diretta dal M Christoph Nielbock, orchestra giovanile di grande livello che rappresenta i due istituti musicali della capitale dello stato federale dell’Assia, e, appunto, il Coro Polifonico San Nicola diretto dal M° Stefano Barandoni, coro annoverato fra le eccellenze cittadine e da tempo conosciuto e affermato assai oltre i confini del territorio pisano.

Solisti, il soprano Natalizia Carone, il contralto Moon Jin Kim, il tenore Roberto Cresca e il baritono Carlo Morini, tutti artisti che il pubblico del Verdi ha già avuto modo di apprezzare nel corso delle Stagioni Liriche. Fu negli ultimi anni della sua vita che Charles Gounod – celebrato autore di opere teatrali di grande eleganza formale e raffinatezza di scrittura, su tutte Faust – si rivolse alla musica religiosa. A costituire la quintessenza della sua produzione sacra e a rispecchiare il suo atteggiamento profondamente religioso fu proprio “Mors et Vita”, grande oratorio vittoriano composto per il Birmingham Festival del 1885 e dedicato a papa Leone XIII. Un’opera che è di per sé una vera e propria confessione di fede in musica e già soltanto per le sue dimensioni occupa una posizione eccezionale. Gounod, infatti, ha qui messo insieme il tradizionale testo del Requiem con brani dalla Visione di San Giovanni, realizzando in tal modo una grande Trilogia che comprende la Messa per i defunti (Mors), il Giudizio Universale (Iudicium), la Vita Eterna (Vita). Per la realizzazione musicale di questo imponente lavoro egli ha dispiegato un’ampia orchestra romantica, che non ricopre soltanto una mera funzione di accompagnamento, ma viene utilizzata anche per intermezzi sinfonici e transizioni e contribuisce a creare quadri di atmosfera. Altro ruolo assolutamente fondamentale è quello del coro, senza sfide contrappuntistiche e complesse: al contrario, sono l’accessibilità e l’immediatezza musicali a conferire efficacia ai brani corali che esprimono pienamente i moti dell’animo e i principi fondanti della Fede. In sintesi, il vero fascino musicale di questo Oratorio si basa su un’abbondante ricchezza melodica che emana intima sensualità, sulle copiose e ricche arie dei solisti, piene di intensità luminosa, sugli archi melodici che si fondono nell’insieme strumentale suggerendo emozioni passionali. Un appuntamento raro e da non perdere. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per maggiori informazioni tel 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it

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