Sabato 26 Novembre le Sentinelle in Piedi vegliano a Cascina

CASCINA – Dal maggio scorso in Italia una convivenza tra due persone dello stesso sesso è considerata dalla legge una famiglia.

Lo stralcio della stepchild adoption dal testo Cirinnà non impedisce che nel nostro paese oggi vivano bambini ordinati, prodotti e comprati attraverso la barbara pratica dell’utero in affitto da coppie di uomini adulti che strappano il bambino alla mamma.

Tutte le politiche familiari dunque – fiscali, abitative, scolastiche, giovanili, sanitarie …, dovranno essere svolte indifferentemente per le famiglie e le cosiddette unioni civili. Nobilitata per legge, l’omosessualità viene considerata utile per il bene comune e quindi dovrà essere oggetto di insegnamento nelle scuole. Intanto l’ideologia gender è entrata di diritto nella Scuola, una menzogna che confonde i bambini violentandoli nella loro identità e facendo loro credere che possono essere indifferentemente maschi o femmine, a prescindere dal dato di natura.

La società è concepita come una somma di individui che hanno diritto al riconoscimento dei loro desideri, qualsiasi essi siano, al di fuori di ogni norma naturale. Tra il potere politico che riconosce questi diritti e le lobbies che li promuovono c’è una saldatura potente che stritola e piega chiunque si ponga in mezzo. Non è già più possibile parlare di bene e di verità nella sfera pubblica. I sindaci non sono infatti liberi di non celebrare queste unioni appellandosi alla clausola di coscienza poiché la pressione mediatica è tale per cui questa cosa risulta inaccettabile.

Il tutto mentre il reato di omofobia sta per essere introdotto attraverso la legge sul cosiddetto cyberbullismo. E’ lo Scalfarotto che ritorna. E’ il tentativo di impedire di parlare pubblicamente di famiglia e di dire ciò che si pensa se non è conforme al pensiero unico.

Le Sentinelle in Piedi veglieranno per la prima volta a Cascina sabato 26 Novembre 2016 dalle 16 alle 17 in Piazza Caduti per la Liberta, per mostrare a tutti che c’è un popolo che non è disposto a piegarsi a tutto questo. Le Sentinelle in Piedi sono in piazza per dire che tutto questo è sbagliato, perché non corrisponde al bene della persona, al bene della famiglia e al bene della società. E’ sbagliato anche se è legge, e anche se è legge noi oggi ci alziamo in piedi. A chi legifera ricordiamo che annientando la famiglia si annienta la cellula prima della nostra società, si schiaccia il passato e l’avvenire di tutti.

In silenzio affermiamo la verità sull’uomo, quella pienezza che non può realizzarsi se non nella nostra stessa carne di uomini e di donne.

Insieme portiamo la libertà della nostra coscienza, che non si piega perché saldata da un’amicizia ad altre coscienze, in una compagnia che da sola è antidoto all’ingiustizia.

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