Sabato al Verdi, conferenza-narrazione di Francesco Niccolini su Gesualdo da Venosa

PISA – Nell’ambito della Stagione Lirica il ciclo di “Opera e dintorni”, se nei sabato mattina propone le presentazioni-aperitivo delle opere di volta in volta in cartellone una decina di giorni dopo, dedica poi alcuni pomeriggi ad approfondire argomenti legati al mondo dell’opera o alla storia della musica in maniera non scontata. È il caso dell’appuntamento in programma questo sabato (25 gennaio ore 18) nella Sala “Titta Ruffo” del Teatro Verdi: “CARLO GESUALDO. IN FLAGRANTE DELICTO. Vita shakespeariana di un madrigalista principe e assassino (1566-1613)” , una conferenza-narrazione di Francesco Niccolini. Francesco Niccolini, uno fra i più importanti drammaturghi e sceneggiatori italiani, che da molti anni, fra l’altro, lavora, studia e scrive con Marco Paolini, su Gesualdo da Venosa ha di recente scritto uno spettacolo (In Flagrante Delicto. Il principe, la sposa, il musico e l’assassino) per la regia di Roberto Aldorasi, musiche originali di Alessandro Grego, protagonista Marcello Prayer. Come lo stesso Niccolini annota, «un lavoro di ricostruzione e ricerca, di verità storica e riproposizione poetica, fra leggenda, mito e storia. Il tentativo di sottrarre all’oblio un tempo, quello tra Cinquecento e Seicento, cupo e violento eppure ricco di nuove scoperte culturali e un personaggio dall’ombra inquietante, pieno di contraddizioni e turbamenti.» Un intenso e affascinante lavoro di scavo, quello di Niccolini, nella vita di Gesualdo, il principe musico, il compositore che, vissuto nella seconda metà del ‘500 e considerato uno dei principali innovatori del linguaggio musicale e, da alcuni, il più importante madrigalista del suo tempo, divenne tristemente famoso perché assassinò la prima moglie, Maria d’Avalos (e l’amante di lei Fabrizio Carafa). Nella conferenza-narrazione di sabato pomeriggio, Francesco Niccolini condurrà il pubblico in una sorta di viaggio nella vita turbolenta e quasi shakespeariana di Gesualdo, a partire dall’omicidio della moglie fino alla sua morte, avvenuta l’8 settembre del 1613, in totale solitudine, tre anni dopo il Sidereus Nuncius di Galileo, due anni dopo che Shakespeare smette di scrivere. Una narrazione indubbiamente coinvolgente e inusuale, alla quale Francesco Niccolini cercherà di applicare le regole del madrigale gesualdiano e che sarà intervallata da brani registrati tratti dallo spettacolo. Un appuntamento da non perdere per chi conosce e ama la figura di Gesualdo da Venosa ma anche per chi, amante del melodramma ottocentesco dove solitamente le eroine o gli eroi muoiono tragicamente, vuole lasciarsi incantare da una vita vera – la vita di un grande compositore – che pare quasi essa stessa il plot di un melodramma. L’ingresso all’incontro è libero; per maggiori informazioni tel 050 941 111.

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