Saldi al via sabato 2 luglio. 26 milioni di euro il giro d’affari in provincia di Pisa

PISA – Regna grande incertezza alla vigilia dei saldi estivi 2016, che a Pisa e in tutta Italia prenderanno il via Sabato 2 luglio.

A poche ore dall’inizio, non si prevedono colpi eclatanti, se è vero che le vendite in primavera di abbigliamento e calzature non sono andate bene e le aspettative degli operatori non sono proprio ai massimi livelli. “Tra maltempo, ristagno dei consumi, politiche commerciali scorrette con promozioni, sconti per inventario e liquidazioni camuffate, siamo in presenza di uno “tsunami perfetto” e i saldi rischiano di diventare, sempre di più, non le “vendite di fine stagione” ma “la stagione”. Inutile girarci intorno” – spiega la presidente di ConfcommercioPisa Federica Grassini – “la ripresa non c’è stata, i consumi e la fiducia di consumatori e imprese continua a scendere, mentre ci sarebbe al contempo la necessità di tutelare le famiglie degli oltre 250.000 occupati in questo settore”.

“Sicuramente i clienti troveranno i negozi pieni di t-shirt, bermuda, costumi e quant’altro” – prosegue la sua analisi la presidente Grassini – “ma la sicurezza di ritrovare gli stessi negozi anche l’anno prossimo è tutt’altro che garantita. Basta osservare i dati in declino degli ultimi anni: il commercio al dettaglio in provincia di Pisa, negli anni 2012/2015 ha subito un tasso di decrescita del -5,4% per quanto riguarda i negozi al dettaglio di abbigliamento e addirittura del -8,2% per i negozi di calzatura e pelle”.

L’Ufficio Studi ConfcommercioPisa calcola che saranno 110 mila le famiglie della provincia di Pisa che acquisteranno in saldo, con una dotazione in media di 230 euro ciascuna, per un giro d’affari complessivo di circa 26 milioni di euro. Nel solo comune di Pisa si prevede un volume degli affari legati ai saldi intorno 6 milioni di euro.
Secondo la numero uno di ConfcommercioPisa è comunque del tutto inutile alimentare aspettative in eccesso dopo otto anni di crisi ininterrotta: “Miracoli non ci saranno e non sarà l’avvio dei saldi estivi a risollevare le sorti di questo settore. I saldi restano importanti e se i margini per i commercianti sono quasi nulli, per i consumatori si aprono ottime prospettive per fare affari. Gli sconti si aggireranno tra il 30% il 50% di media, e come diciamo ogni volta sarà importante affidarsi a quei negozi che offrono garanzie sui prodotti made in Italy e sul post vendita. Massima trasparenza che prevede prezzi chiari (prezzo iniziale, prezzo scontato e percentuale di sconto), possibilità di cambiare anche il capo in saldo se difettoso, merce della stagione”.

By