Saldi estivi si parte il 5 Luglio. Le regole da seguire

PISA – La Toscana sarà una delle prime regioni a dare il via alle svendite estive il 5 luglio. Secondo le previsioni del centro studi della Confesercenti di Pisa, quasi il 60% dei pisani approfitterà di questa opportunità: il 25% farà acquisti nei centri cittadini, un altro 20% nei centri commerciali, mentre gli altri andranno dove troveranno le migliori occasioni.

Come sempre, nel periodo dei saldi occorre prestare molta attenzione alle reali opportunità di risparmio, fare una valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordare sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra.

Seguendo alcune semplici regole si potrà evitare di avere brutte sorprese. Sicuramente sarà utile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.

La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda (art. 15 d.lgs 114/98). Ecco alcuni consigli delle associazioni di categoria per acquirenti e commercianti, affinché quella dei saldi estivi non si trasformi in una brutta avventura.

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SALDI: TUTTE LE REGOLE (Fonte: Confcommercio)

La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso da ciò risulti impossibile, della riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
1. Prova dei capi. Non c’è obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante
2. Pagamenti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione
3. Prodotti in vendita. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso
4. Indicazioni del prezzo. Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale

CODICE DEONTOLOGICO (Fonte: Confesercenti)

1. Attendere il periodo ufficiale dei saldi
2. Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire)
3. Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni
4. In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia
5. In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio
6. Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia
7. Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli
8. Rendere visibile l’interno del negozio
9. Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili
10. Usare la massima cortesia

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