Saldi invernali Pisa 2014: “Le famiglie avranno a disposizione 320 euro”

PISA – Tutto pronto per i saldi invernali 2014 che a Pisa e in Toscana partiranno il prossimo 4 gennaio. Secondo le stime di ConfcommercioPisa, ogni famiglia pisana, in occasione dei saldi invernali, spenderà 320 euro per l’acquisto di capi di abbigliamento, calzature ed accessori invernali.

Ciascun pisano potrà spendere in saldi una media di 128 euro, per un giro d’affari complessivo nell’area pisana di 15 milioni di euro. Gli sconti applicati oscilleranno tra il 30% ed il 50%. Se è vero che una famiglia su quattro ha rinviato gli acquisti di Natale, i saldi si confermano il momento privilegiato per l’acquisto dei capi spalla, cappotti e giacconi e maglieria pesante. Si conferma il buon momento degli accessori moda, stabili le calzature, in leggero calo i prodotti di valigeria. In linea di massima, la tendenza è quella di acquistare prodotti utili e duraturi.

Federico Pieragnoli (Direttore ConfcommercioPisa): “Il 2013 si è chiuso con un calo dei consumi del 2,3%, redditi pro capite tornati al 1986 mentre la fiducia delle famiglie è ai minimi storici. A partire da queste premesse, e dalla prospettiva di un 2014 in cui la pressione fiscale resterà ai massimi livelli, il Pil non crescerà, mentre i consumi continueranno a calare, mentre sul versante dei provvedimenti, non ci sono reali segnali di una decisa inversione di tendenza, è chiaro che i saldi non possono diventare il toccasana di tutte le difficoltà. Ogni giorno in Toscana si abbassano 11 saracinesche e nel 2013 si sono persi nel commercio 10.000 posti di lavoro. Le famiglie sono disorientate, ma l’aspetto positivo è che l’attenzione dei consumatori verso i saldi si conferma molto alta e la stragrande maggioranza di loro considera buono il rapporto qualità/prezzo dei prodotti acquistati in saldo”.

Federica Grassini (Presidente ConfcommercioPisa): “I saldi continuano a rappresentare il 18% dell’intero fatturato annuo e pur in un periodo di forte crisi economica, la grande maggioranza delle famiglie continuerà a fare ricorso con fiducia ai saldi. Nel contempo, il mix di prezzo si è spostato verso il basso, mentre si è ridotta anche la fascia di acquirenti tra i 100 e i 300 euro. La crisi è forte e prolungata, ma crediamo che prima o poi si dovrà assistere ad una inversione della spesa delle famiglie e l’auspicio di tutti noi che questo possa avvenire già a partire dai saldi invernali 2014. Anche quest’anno raccomandiamo al consumatore di non comprare merce contraffatta, con particolare attenzione verso tutti gli articoli in vendita a prezzi eccessivamente ribassati, di provenienza incerta, di bassa qualità e acquistata da commercianti abusivi. L’acquisto più sicuro resta quello effettuato nel negozio di fiducia che applica sconti chiari nel rispetto delle regole”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio Pisa ricorda alcuni principi base:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

SOTTO FEDERICA GRASSINI E FEDERICO PIERAGNOLI

20140102-145757.jpg

By