Saldi invernali Valdera 2014: trecento euro a famiglia per gli acquisti in saldo

PISA – Saranno almeno trentaquattro mila le famiglie della Valdera pronte ad approfittare delle occasioni dei saldi. Il via ufficiale in Toscana sabato 4 gennaio.

Si prevede un giro d’affari per i comuni della Valdera superiore ai 10 milioni di euro. Ciascuna famiglia avrà a disposizione in media 300 euro per gli acquisti in saldo che diventano 140 euro a persona. In totale, i saldi rappresentano il 18% del fatturato di negozi di abbigliamento e calzature. A Pontedera il giro d’affari supererà i due milioni di euro, con una spesa pro-capite di 115 euro. Gli sconti applicati si attesteranno in media al 40%.

Sandro Cini, Responsabile Confcommercio Valdera commenta così la vigilia dei saldi: “La crisi è ancora forte e la fiducia dei consumatori è a livelli minimi. Tuttavia, al di la delle mille difficoltà, gran parte delle famiglie italiane aspetta la stagione dei saldi proprio per acquistare buoni prodotti a prezzi scontati. Se è vero che una famiglia su quattro ha rinviato gli acquisti di Natale, i saldi si confermano il momento privilegiato per l’acquisto dei capi spalla, cappotti e giacconi e maglieria pesante. In linea di massima, la tendenza è quella di acquistare prodotti utili e duraturi. Quello che ci sentiamo di raccomandare è di prestare attenzione a prezzi eccessivamente ribassati e ad una scarsa chiarezza nella comunicazione degli sconti”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio Pisa ricorda alcuni principi base:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

SOTTO SANDRO CINI

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