Saldi per tutte le stagioni: i consigli dalla parte del consumatore

PISA – Nella rubrica “dalla parte del consumatore” presentiamo questa settimana un pratico ABC dei saldi con alcuni consigli utili per acquistare in modo consapevole e conveniente, evitando di prendere il tradizionale “bidone”. Ecco che cosa consiglia l’Unione Nazionale Consumatori, che collabora con noi in questa rubrica.

• Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi;
• è bene preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe);
• diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale;
• per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto;
• non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione;
• preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti;
• controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.
Inoltre, è utile sapere che i negozianti:
• sono responsabili del difetto del prodotto ai sensi dell’articolo 132 del Codice del consumo (D. Lvo n. 206/2005), che sia in saldo o che non lo sia;
• sono tenuti a sostituire il prodotto o rimborsare il prezzo ai sensi dell’articolo 130 dello stesso Codice, se c’è difetto grave e non riparabile;
• possono modificare l’operazione di cassa anche nei giorni successivi, in quanto il registratore ha il tasto per evidenziare sullo scontrino “eventuali rimborsi per restituzione di vendite”, come ha previsto l’articolo 8 del decreto ministeriale 30 marzo 1992 e una successiva circolare del ministero delle Finanze del 5 giugno 1992.

SALDI ON LINE. POSSIAMO FIDARCI? Dipende dal sito! Basta fare qualche ricerca su Internet per scoprire la reputazione che gode on-line; in generale quando è presente un recapito telefonico, l’indirizzo fisico e la partita Iva si tratta di portali seri. Se leggete testi scritti male con errori o tradotti letteralmente da un’altra lingua, state alla larga! Date anche un’occhiata all’URL dell’indirizzo: fidatevi solo di siti ad alto standard, protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso. Un altro aspetto da non sottovalutare è il prezzo: diffidate da sconti eccessivi e prezzi troppo bassi: difficilmente si tratta di prodotti originali. Prima di cliccare su ‘Acquista’ calcolate bene il costo finale del prodotto: uno sconto del 20 per cento difficilmente conviene se si devono aggiungere 15 euro di spese di spedizione. Infine, non sottovalutate il metodo di pagamento: va benissimo pagare con carta di credito, ricaricabile e anche con contrassegno, ma se il venditore chiede una ricarica della postpay, ad esempio, è meglio cambiare negozio on-line! Ricordate che anche in periodo di saldi, comprando un capo sul web si ha il diritto di cambiare idea, da esercitare entro 14 giorni dalla data di consegna del prodotto o dalla sottoscrizione del contratto (ricordate di conservare la ricevuta di pagamento!). La serietà di un sito si vede anche dalla politica di reso che adotta e dalla chiarezza con cui fornisce al cliente le informazioni.

(Avv. Natascia Marini, responsabile legale della Delegazione UNC San Giuliano Terme, Pisa, www.uncsgt.it)

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